venerdì 20 novembre 2015

Riconquista Sociale incontra l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per capire la TARI

ALLE TESTATE GIORNALISTICHE IN INDIRIZZO


Oggetto: comunicato stampa del 20.11.2015

L’associazione in epigrafe rende noto che si è da poco concluso il primo incontro con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (O.D.C.E.C.) di Reggio Calabria, finalizzato alla discussione delle problematiche relative alla T.a.r.i. 2016.
L’incontro, tenutosi presso la sede dell’Ordine, sita in Via Tommaso Campanella, è stato richiesto da Questa associazione al fine di poter usufruire di un libero confronto informativo circa l’attuale situazione legislativa inerente la Tassa sui Rifiuti (TARI) che, giunta ormai al suo secondo anno di vita, pare ancora ben lontana dal trovare una propria definizione stabile poiché, a tutt’oggi, permane in una fase ancora evolutiva; viste le tante modifiche legislative già previste dalle normative vigenti che la interessano, a partire dalla sua gestione.
Altre incertezze sulla TARI sarebbero da ricercare nell’esatta interpretazione dei costi del servizio, dei coefficienti per il calcolo tariffario nonché della tassazione dei locali destinati a magazzino per le attività produttive.
Un quadro di per se già complesso, al quale si aggiunge la recente diffusione delle superfici tassabili c.d. «ai fini Tari», nelle visure catastali di superficie, spesso molto diverse da quelle reali.
A corollario di tutto, l’avvicinarsi dell’adozione generalizzata della c.d. «tariffa corrispettiva», che porterà nuovi sistemi di aliquote e non è un caso se, come riportato anche da numerose testate giornalistiche di settore, la tassa sui rifiuti aumenta di più al Sud, con picchi di dieci volte superiori alla media, il che, senza essere particolarmente addentrati in Economia, significa un ulteriore aggravio economico sulle tasche delle famiglie, già strenuamente provate.
Una serie di dubbi che hanno spinto un gruppo di cittadini attivi, desiderosi di comprendere i meccanismi e le dinamiche orbitanti intorno alla TARI, a richiedere un libero confronto con l’O.D.C.E.C. il quale, ad onore del vero, ha dimostrato fin da subito grande disponibilità ad accogliere l’invito.
L’incontro si è dimostrato particolarmente proficuo e costruttivo, permettendo a dei liberi cittadini di  comprendere quali siano alcune delle problematiche connesse alla TARI (ieri TARES), ma ha rappresentato anche un momento di confronto civico, tra i professionisti dell’Ordine e i membri dell’Associazione, che ha portato alla maturazione un concetto importante, vale a dire, che la strada per la risoluzione delle problematiche sociali passa prima di tutto da una partecipazione diffusa e collaborativa.
Un’occasione di crescita e condivisione sociale, quindi, tesa a ribadire l’importanza del coinvolgimento di professionalità del settore, senza le quali l’individuazione di valide ed efficaci soluzioni non appare possibile.
L’associazione Riconquista Sociale, apartitica e dalle finalità socio-culturali, auspica per il futuro una più ampia collaborazione, mediante il coinvolgimento di altri enti, al fine della costituzione di un tavolo di concertazione tra i cittadini e le istituzioni; nel tentativo di individuare, in modo partecipato, soluzioni condivise che possano effettivamente conciliare l’obiettivo dell’amministrazione di coprire il fabbisogno finanziario necessario a garantire i vari servizi, con quello dei cittadini di poter finalmente godere di una tassazione equa ed effettivamente rapportata alla qualità effettiva del servizio prestato.

La Segreteria di Riconquista Sociale

sabato 31 ottobre 2015

Riconquista Sociale – Dignità Indipendenza Libertà: Associazione socio-culturale senza fini di lucro di liberi cittadini.

“Il motivo della denominazione di questa Associazione, va ricondotto alla volontà di ribadire lo spirito di rappresentanza in quei cittadini, naturalmente aperti e sensibili ad idee ispiratrici di una nuova riaffermazione degli ormai soggiogati diritti sociali, che abbiano altresì la concreta volontà di contribuire fattivamente alla loro riconquista, attraverso un percorso democraticamente pianificato che scaturisca in due distinte reazioni sociali, rispettivamente a medio e lungo termine: 
  • restituire maggiore fiducia alla collettività coinvolgendola fattivamente in un percorso progressivo, finalizzato al conseguimento della suddetta consapevolezza; un processo indispensabile affinché si produca una reazione di consapevolezza diffusa, che implichi la presa di coscienza collettiva che la causa primaria della perdita del diritto sociale va ricercata nel lassismo e dell'inattivismo della maggior parte dei cittadini prima ancora che nelle istituzioni. 
  • il successivo sviluppo di una nuova mentalità nelle future generazioni, che porti ad una rinnovata volontà di partecipazione diretta alla vita sociale e politica della città, attraverso l'acquisizione interiore del concetto di responsabilità personale quale effetto primario sulla società stessa. 

Una nuova generazione di cittadini, infatti, sarà maggiormente consapevole del fatto che è la somma dei propri comportamenti, attivi od omissivi che siano, a garantire la certezza del diritto sociale.” 


Nata nel 2012, questa associazione persegue quindi obiettivi di interesse diffuso, attraverso attività condivise e preventivamente approvate dai propri membri, nel pieno rispetto dei principi di condivisione sociale e democraticità. 

Cittadini onesti e socialmente attivi, impegnati ad apportare il priprio contributo per realizzare un miglioramento sociale nel presente e predisponendo le generazioni che seguiranno. 

Tutta l'attività promossa da questa associazione è incentrata sulla piena soddisfazione del nostro diritto di cittadini consapevoli che non vi è rispetto del diritto senza certezza dello stesso; lottare con tutti i possibili mezzi leciti disponibili, affinché l'affermazione del diritto sociale sia certo e non presunto. 

L'attuale panorama politico-economico ormai delineatosi da anni, attualmente in fase di consolidamento, è incentrato su una forma di liberismo economico pragmatico che relega la figura del cittadino unicamente a quella di “contribuente incondizionato”, nell'accezione di mero partecipante economico, obbligato a contribuire incondizionatamente al conseguimento di obiettivi egoistici e di mero interesse soggettivo, mascherati da interessi diffusi al fine di incentivarne la partecipazione collettiva. 

Senza mai chiedere il nostro consenso, l'attuale realtà politica ci obbliga a percorrere l'unica via tracciata da questo Sistema, da questo indicata come “unica via di salvezza” per uscire da una situazione critica che, paradossalmente, appare instaurata proprio dallo stesso Sistema, presentato dalle varie istituzioni come “vittima di una non meglio definita crisi economica”.

Con tale pretesto e nel nome di un miglioramento collettivo, ci troviamo costretti ad accettare vincoli sempre più restrittivi, con la conseguente perdita della tanto declamata “sovranità” di cui all'articolo 1 della Costituzione Italiana, perennemente disapplicato.

Di fronte a tale scenario di dittatura politico-economica, appare lapalissiano ai componenti di questa associazione, l'impellente urgenza di una lotta per la salvaguardia dei propri diritti sociali e civici, considerando anche l'inattività istituzionale e l'inerzia della maggior parte della cittadinanza riguardo tale tutela. 

A Noi la scelta: lottare strenuamente per la riconquista dei nostri diritti di cittadino oppure rassegnarsi incondizionatamente all'incalzare degli eventi, sottomettendosi di fronte ad ogni nuova prevaricazione e sacrificio, ipocritamente posto in essere “per il nostro bene” e “nel nome del Popolo italiano”.

lunedì 12 ottobre 2015

Le associazioni invocano il rispetto delle regole per avere spazi pubblici associativi


Sig.Sindaco di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà
Palazzo S.Giorgio, Reggio Calabria


Oggetto: Spazi pubblici e Democrazia partecipativa

Egregio Sig.Sindaco,

Premesso che
  • Il 29 Maggio 2013 un folto numero di associazioni e movimenti civici della città si sono incontrati a Piazza del Popolo. In quell’occasione, sulle gradinate della Piazza Lei c’era, seppure non abbia preso la parola.
  • In quell’occasione si affermava la necessità di promuovere valori sani della politica, fondati su competenze, meriti, storie limpide, credibilità, in modo da risanare le istituzioni di governo a tutti i livelli. Si esprimeva l’opportunità di ricostruire una Città stremata da anni di malgoverno partendo dal basso, assumendo impegni e responsabilità, elaborando progetti condivisi, stabilendo priorità, ripristinando un quadro di legalità, avviando nuove politiche per il lavoro, nuovi progetti di sviluppo sociale, nei servizi, nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.
  • Abbiamo allora avanzato la proposta di dar vita ad un’Assemblea pubblica permanente quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile che hanno a cuore il rilancio della nostra città su percorsi virtuosi. Purtroppo non avevamo allora, e non abbiamo tutt’ora uno spazio fisico in cui dar luogo a questa esigenza di incontro democratico e di partecipazione. Per questo motivo l’incontro del 29 maggio 2013 avveniva davanti ai locali della Casa delle Associazioni, in adiacenza a Piazza del Popolo; ed abbiamo rivendicato il dissequestro del cantiere, il completamento dei lavori di costruzione delle palazzine lasciate in un triste stato di degrado, la concessione degli spazi alle associazioni cittadine in qualità di bene comune. Nel periodo del Commissariamento
  • in data 4 luglio 2013, in occasione di un incontro presso la Sala del Consiglio Comunale, promosso dalla Rete delle Associazioni, si è riaffermata la necessità di dar luogo a forme di dibattito e di partecipazione democratica dei cittadini finalizzate alla ricostruzione di condizioni ordinarie e virtuose di vita e politica sociale; in occasione della stessa assemblea è stata avanzata alla Terna Commissariale la richiesta di spazi di incontro sociale pubblico, anche al fine di dar luogo ad una forma di Assisi Pubblica Permanente, quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile, presidio di legalità, di confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, di crescita culturale e politica per la Città di Reggio Calabria; e veniva assicurata è stata assicurata dal Prefetto Vincenzo Panìco la disponibilità della Sala del Consiglio Comunale, in forma gratuita, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni, provvedendo alla definizione di uno specifico calendario.
Tutto ciò premesso, constatato che
  • ancora oggi mancano gli spazi pubblici richiesti;
  • che esiste da un anno un governo cittadino da Lei rappresentato;
  • che la Sua sensibilità sul tema era stata manifestata in diverse occasioni;
  • che le problematiche cittadine sono accentuate dall'assenza di momenti di partecipazione pubblica popolare alla gestione amministrativa della città, in contrasto con quanto indicato in campagna elettorale;
siamo a chiedere:
  1. la disponibilità del “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, nota anche come “Casa delle Associazioni” in adiacenza a Piazza del Popolo, previo completamento delle opere in tempi brevi; sarebbe auspicabile cconoscere i tempi per giungere alla sanatoria della situazione degli immobili che costituiscono un brutto segno di incuria nel Centro Città;
  2. di poter disporre gratuitamente della sala del Consiglio Comunale per poter dar luogo all’Assise Pubblica due volte al mese, ed in particolare il primo ed il terzo venerdì di ciascun mese, nelle ore serali (ore 17:00- 21:00), con la possibilità di adattare il calendario comunicando per tempo eventuali date di interesse collettivo, quali l’11 Gennaio (ricorrenza Assemblea tenuta al CEDIR alla Sua presenza), il 25 Aprile (Festa della Liberazione), il 25 novembre (giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), il 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia); si chiede in particolare che la suddetta disponibilità sia assicurata con specifico deliberato, a valere per i prossimi cinque anni, onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione. Naturalmente evitando di sovrapporre le iniziative alle riunioni istituzionali del Consiglio Comunale;
  3. di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Rete delle Associazioni con gruppi limitati di partecipanti, a partire dal mese di Novembre;
  4. di poter disporre di spazi pubblici nelle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere.
Certi di un Suo sollecito riscontro, anche in ragione del fatto che delle vicende di cui sopra Lei era partecipe, e fiduciosi circa la Sua sensibilità, La invitiamo a dar vita in tempi brevi alle Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale. Attraverso le pratiche vive, possono essere sperimentati nuovi modi di avere cura dei beni comuni che si trasformino in nuove forme di Statuti in cui le “comunità di lavoratori o utenti” siano finalmente protagoniste dei processi decisionali e promuovere un’idea concreta di cittadinanza attiva, non solo formale.

In attesa di un suo sicuro e e rapido riscontro, porgiamo i nostri ringraziamenti per la cortese attenzione ed i più cordali saluti.

Reggio Calabria, 12 Ottobre 2015
Altra Calabria, Riconquista Sociale, Laboratorio Politico - Patto Civico, 
Associazione Apodiafazzi, Ethos, Miti-LegaSud, Federazione cittadina dei Verdi, 
Associazione Magnolia 

Riferimento di contatto: 
Domenico Gattuso, Referente Altra Calabria
mail: domenico.gattuso@unirc.it Tel. 331-6241232 



lunedì 28 settembre 2015

Post evento - Una Giornata in Fattoria.

"Una giornata in Fattoria" è il nome dell'evento organizzato e promosso da Questa Associazione Culturale, sabato 26 settembre.
L'evento prevedeva una visita guidata presso l'azienda "Fattoria della piana" con sede in Candidoni sulla fascia tirrenica della Provincia di Reggio Calabria.
La visita è stata giudicata molto interessante, soprattutto perché ha offerto a tutti i partecipanti l'opportunità di conoscere un'altra realtà, tutta calabrese, fatta di lavoro onesto, di competenza e professionalità; una realtà che, seppur rara, esiste all'interno di un territorio certamente difficile, a testimoniare che tramite la volontà e la capacità, un concreto cambiamento è sempre possibile. 
I partecipanti hanno potuto riscontrare direttamente l'alternativa alla produzione energetica tradizionale, da sempre intesa come compromesso tra il prezzo da pagare in termini di inquinamento e/o impatto ambientale per avere in cambio energia. 
Parole come Biogas e Fitodepurazione, sono andate ad aggiungersi ai termini del dizionario dell'ambiente già da anni e qui, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, troppo spesso citata nei fatti di cronaca, sono da tempo una realtà consolidata.
Dopo aver visto gli impianti di trasformazione che generano energia dal letame, e aver scoperto l'esistenza di una tecnologia nota come "sistema di fitodepurazione", che consente a reflui inquinanti di essere smaltiti con un impatto ambientale pari a zero, c'è da domandarsi perché, in concreto e fuori da perenni giri di parole, queste tecnologie non vengano applicate anche ad altre realtà (non necessariamente aziendali), a partire dai tanti depuratori comunali, che contribuiscono con la loro inefficienza perenne ad inquinare il nostro mare.
A conclusione della visita, i soci hanno potuto deliziarsi con le specialità casearie ed altri piatti preparati dallo staff del Ristorante della Fattoria.
Di seguito un breve documentario realizzato dalla nostra Associazione.


Alcuni commenti dei partecipanti:
  • "L'esperienza è è stata particolarmente interessante e formante in quanto dimostra come la determinazione e la volontà di normali cittadini possano essere in grado, se unite l'umiltà e alla competenza, di raggiungere traguardi inimmaginabili anche in realtà difficili come Rosarno o anche Reggio Calabria. In definitiva la nostra personale rassegnazione e il contributo fondamentale per mantenere l'attuale situazione negativa, se di fronte a questi esempi è chiaro che cambiare si può ... e sarebbe anche ora di farlo"
  • "Interessantissimo"
  • "Questa iniziativa ha contribuito a rafforzare ulteriormente l'unità dei soci. Visto la soddisfazione espressa da tutti i partecipanti certamente ne seguiranno altre."
  • "Ringrazio vivamente i soci tutti per la magnifica giornata."
  • "Ottima iniziativa!"