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venerdì 20 agosto 2021

(In)-Formazione è Libertà: la nuova rete dei cittadini consapevoli

 


Introduzione

Buongiorno e benvenuti a questo importante evento, a questa conferenza operativa rivolta a tutti i cittadini consapevoli dell’attuale situazione sociale che sta intervenendo sempre più pesantemente, nella coercizione dei nostri diritti fondamentali.

In tale occasione avremo modo di esaminare i nuovi divieti, i nuovi condizionamenti delle libertà imposti dal governo, imposti nel nome di quella che ormai appare essere una perenne pandemia, sul cui presupposto sono stati varati prima i DPCM poi i DL che di fatto limitano sempre più i diritti costituzionali della popolazione italiana.

Il tema di questo incontro, la parola chiave se così vogliamo definirla, sarà “OPERATIVITA’” intesa come l’efficacia delle informazioni che verranno in questa sede rese dai nostri relatori, al fine di porre in essere un’efficace tutela dei nostri diritti. In pratica, cercheremo di comprendere insieme quali siano alcuni dei comportamenti più appropriati da tenere di fronte a situazioni di limitazione o condizionamento, senza giustificato motivo, la dignità, della libertà, ma soprattutto il diritto di ognuno di noi.

L’altro aspetto, non meno importante, che verrà affrontato in questa sede, sarà quello relativo alle cure domiciliari ed ai comportamenti consigliati e sconsigliati da tenere.

Sentiti i relatori, che ringrazio fin da subito per aver accolto l’invito dell’Associazione RICONQUISTA SOCIALE ed essere qui tra noi oggi, l’incontro si concluderà con la proposta operativa rivolta a tutti gli intervenuti. Stiamo attraversando un periodo di forti cambiamenti sociali, voluti e non casuali. Credo proprio stia a noi decidere alla fine del cambiamento se saremo ancora liberi.


Che cosa è il Green Pass?

Il 14 giugno il parlamento europeo ha emanato un REGOLAMENTO (UE) 2021/953 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO per il rilascio, la verifica e l'accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell'UE) per agevolare la libera circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19.

Ma cosa prevede lo stesso Regolamento in ambito di “discriminazione”? Vediamo insieme alcuni punti.

(11) Il presente regolamento è inteso a facilitare l'applicazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione per quanto riguarda le restrizioni agli spostamenti durante la pandemia di COVID-19, perseguendo nel contempo un livello elevato di protezione della salute pubblica. Esso non dovrebbe essere inteso come un'agevolazione o un incentivo all'adozione di restrizioni alla libera circolazione o di restrizioni ad altri diritti fondamentali, in risposta alla pandemia di COVID-19.

(14) Il presente regolamento è inteso a facilitare l'applicazione dei principi di proporzionalità e di non discriminazione per quanto riguarda le restrizioni alla libera circolazione durante la pandemia di COVID-19, perseguendo nel contempo un livello elevato di protezione della salute pubblica.

(20) Il rilascio di certificati a norma del presente regolamento non dovrebbe dar luogo a una discriminazione sulla base del possesso di una categoria specifica di certificato.

(36) È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l'opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate. Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l'uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non dovrebbe costituire una condizione preliminare per l'esercizio del diritto di libera circolazione o per l'utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo a essere vaccinati.


La rettifica dell’U.E.



(62) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»), tra cui il diritto al rispetto della vita privata e della vita familiare, il diritto alla protezione dei dati di carattere personale, il diritto all'uguaglianza davanti alla legge e alla non discriminazione, la libertà di movimento e il diritto a un ricorso effettivo. Nell'attuazione del presente regolamento gli Stati membri devono rispettare la Carta.

Concludo questa estesa introduzione leggendo quanto disposto nello stesso Regolamento.

“Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.”

L'aspetto sanitario

Un altro aspetto sicuramente non meno importante è riferito all’aspetto sanitario della faccenda. Certi che nell’effettività ci troviamo sicuramente di fronte ad una problematica di ordine sanitario. Il dubbio è che la portata, la dimensione sia stata accresciuta da ingerenze delle grandi aziende del farmaco, visti ad esempio da protocolli sanitari adottati e chiaramente inadeguati, anche agli occhi di un profano, come ad esempio l’ormai famosa “tachipirina e vigile attesa”.

Vorrei invitare sul palco il dott. Salvatore TOTARO, che con i suoi 550 casi, tutti curati a domicilio e senza decessi, ha messo probabilmente in imbarazzo la narrativa ufficiale sul Covid-19 e soprattutto la direzione presa dal Governo in tema di vaccini e cure monoclonali sintetiche.

Vorrei invitarvi ad una riflessione: stiamo ormai parlando da oltre un anno e mezzo di restrizioni, sieri genici sperimentali, lockdown, zone rosse, gialle, arancioni, bianche. I mezzi di informazione di massa, confortati da compensi erogati con Decreto, che incentivano chi contribuisce alla narrativa Covid, non fanno altro che parlare h 24 di contagi, restrizioni, eccetera.

La domanda però resta aperta, come ne usciremo? Sicuramente non continuando ad avere timore, paura, a nasconderci, a vivere come se fossimo una minoranza sparuta.

Una proposta, quella dell’Associazione Riconquista Sociale, può essere di iniziare ad organizzarsi in gruppi territoriali, certamente con riferimenti legali e sanitari, ma composti unicamente da cittadini consapevoli. Dimostriamo unità e solidarietà, non tanto per una questione affettiva, ma perché l’umanità di fronte ad ogni minaccia, ha reagito da sempre facendo fronte comune. Creando gruppi sul territorio attraverso una rete solidale, possiamo divenire più forti. Possiamo soccorrere quanti di noi si troveranno in difficoltà proprio a causa di queste restrizioni che in modo illegittimo vanno ad incidere sui nostri diritti; possiamo mettere insieme una rete solidale, grazie allo sforzo comune dettato non più da una falsa quanto ipocrita umanità, ma dalla consapevolezza che se vogliamo risolvere i nostri problemi dobbiamo concorrere ad assistere il nostro prossimo, chi si trova nelle nostre stesse condizioni quindi. Ecco perché vi invito ad iscrivervi alla Newsletter di Riconquista Sociale, uno strumento di condivisione delle iniziative e delle informazioni utili.

Nel contempo invito tutti gli avvocati, medici e personale sanitario, compresi i nostri ospiti, ad offrire la propria disponibilità per la creazione di una rete a carattere regionale di medici ed avvocati, al fine di fornire un supporto concreto sul territorio e, nel contempo, invito tutti ad opporsi a qualsiasi atto illecito di coercizione dei nostri diritti, non importa da chi venga posto in essere. Denunciamo, segnaliamo e condividiamo tali situazioni e soprattutto facciamo gruppo, facciamo rete.

Informazione di regime

Uno degli strumenti di condizionamento sociale, senza il quale sarebbe stato pressocchè impossibile portarci in questa situazione è certamente stata l’informazione ufficiale. Stampa e TV hanno dato infatti ampia enfasi alle narrazioni sistemiche e chi non era d’accordo su tale narrativa, a prescindere dalla validità degli argomenti, dalla lucidità delle considerazioni fatte, veniva additato come complottista, negazionista, terrapiattista, ecc… ne sa qualcosa Francesco Maria TOSCANO, giornalista, scrittore, presidente di Ancora Italia e fondatore di Visione TV, il canale Youtube di libera informazione e opinione più volte “attenzionato” dalla famosa piattaforma social. Benvenuto presidente TOSCANO.

Conclusioni

Facciamo RETE per organizzarci efficacemente sul territorio per creare una resistenza civica al fine di rispettare e far rispettare la Legge e creare i presupposti affinché le generazioni future, i nostri figli, abbiano la possibilità di godere di un mondo socialmente rispettoso dei diritti fondamentali. A tale proposito vorrei invitare su questo palco uno degli membro delle future generazioni che credo proprio abbia qualcosa da dirci. Rinnovo quindi l’invito ad iscriversi alla newsletter di Riconquista Sociale per rimanere aggiornati e contribuire alla costituzione della rete sociale a tutela dei nostri diritti.

Marco Lucisani Presidente pro-tempore




mercoledì 13 gennaio 2021

Denuncia Querela nei confronti del Governo per privazione della libertà e usurpazione di potere politico

Lunedì 11 gennaio 2021, è stata notificata, presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la denuncia - querela redatta dall'avv. Marco MORI. 


Tra i motivi di tale scelta, oltremodo ponderata, sono compresi i seguenti:
1. Si è dichiarato uno stato di emergenza, per ciò che secondo l’OMS può essere considerata pandemia, sulla base del Codice della protezione civile, il Decreto Legge 1/2018, successivamente convertito in legge. In detta norma, non viene fatto alcun riferimento a situazioni di rischio sanitario ne derivanti da agenti sanitari.
2. Nel nostro ordinamento costituzionale sono previsti quei casi in cui il governo può attribuirsi poteri che, come in questo caso, vanno oltre le normali funzioni. Al di là di tali previsioni di legge, è chiaro che l’attribuzione arbitraria di poteri non consentiti rappresenti un atto illecito;
3. Escluse le eccezioni anzidette di attribuzione di potere al Governo previsti dalla legge, vi è divieto assoluto al Governo di emanare decreti aventi forza di legge. La violazione di tale previsione normativa integra il delitto di usurpazione del potere politico;
4. I provvedimenti adottati nei famosi DPCM hanno inciso e incidono in modo restrittivo sui diritti fondamentali e costituzionalmente tutelati. Tali DPCM sono stati emanati in modo talmente rapido da renderne impossibile l’impugnazione di fronte al TAR e quindi inibisce l'esercizio di tale diritto;
5. Si è usato il DPCM in modo tale da aggirare i divieti costituzionali, per esempio il vaglio della Corte Costituzionale.
Inoltre, dagli attuali dati ufficiali relativi all'attuale epidemia si può tranquillamente considerare che: le misure adottate dal Governo, suggerite dai tecnici del CTS, dall’Istituto Superiore di Sanità, dell’AIFA nonché da tutta questa pletora di tecnici, medici, virologi, esperti, zanzarologi, non hanno portato ad oggi ad alcuna risoluzione del problema, ma soltanto ad una serie di danni immediati come:
L'articolo apparso su Il Quotidiano
• le crescenti morti per altre patologie dovute all’assenza di cure mediche;
• la situazione economica disastrosa dovuta alle scelte operate dal governo che ha portato alla chiusura di 380.000 aziende con conseguente danno economico;
• i danni sociali per le adozioni di obblighi precauzionali che questo governo ha imposto come il distanziamento sociale e l’uso della mascherina di cortesia, con i relativi effetti psicologici;

Un ultimo pensiero non può che non andare all’attuale narrativa spinta, circa la vaccinazione di massa operata mediante farmaci, attualmente sperimentati in modo diretto sulla popolazione e per i quali non sono chiaramente noti gli effetti sulla salute, tantomeno le enormi pressioni fatte sui lavoratori.
Invitiamo a denunciare tali comportamenti all'autorità competente, ed intraprendere le indispensabili battaglie legali nei confronti di chi vuole comprimere il diritto al lavoro, allo spostamento, alla salute, alla libertà; il tutto magari dietro lo spauracchio del licenziamento o del condizionamento o, peggio ancora, citando articoli del Codice Civile "ad mentulam canis", al fine di intimorire ulteriormente questa popolazione già stremata da un'incalzante propaganda e da ricette liberticide.











Il Servizio Su REGGIO - TV

domenica 27 dicembre 2020

Il dovere di ogni cittadino è difendere la propria Costituzione e quindi il proprio Paese!

Agli inizi del 2020 il popolo italiano è stato obbligato ad obbedire a quanto imposto dall’attuale governo italiano. Il 31 gennaio, il Consiglio dei Ministri, presieduto dall’avvocato Giuseppe Conte, con una semplice Delibera, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per rischio sanitario, per la durata di sei mesi, facendo riferimento ad una legge di protezione civile riferita a calamità naturali (inondazioni, terremoti, ma non epidemie virali).

Tale dichiarazione, come riportato in giurisprudenza, supera di molto i limiti dei poteri attribuiti dalla Costituzione italiana al governo, limiti che prevedono il divieto di emanare decreti aventi forza di legge se non nei casi di straordinaria necessità ed a determinate condizioni che implicano la partecipazione delle Camere. Ma, escluso poche e sparute voci fuori dal coro, nessuno tra giuristi, parlamentari, magistrati, hanno lanciato l’allarme. Tutti hanno eseguito con diligenza le disposizioni, anche se illegittime, non ultime le Forze dell’Ordine che avevano giurato di difendere la stessa Costituzione usurpata da tali atti. E che dire dei medici che per non essere radiati dall’albo hanno spergiurato e spergiurano il loro giuramento di non nuocere e di ricercare la verità?

Solo il tempo potrà giudicarvi!

Proprio in tema di usurpazioni il governo ne ha commesse una serie tra l’uso improprio dei DPCM, e l’auto attribuzione di poteri con Decreto Legge senza avere delega parlamentare.

In tutto ciò gli italiani sono ancora agli arresti domiciliari, l’economia è distrutta e la sperimentazione di farmaci sulla popolazione è in atto.

Il tutto in violazione dei diritti umani che dovevano essere garantiti dalla Costituzione sulla quale ha giurato l’attuale Governo. Tutto ciò è emerso grazie al lavoro di veri patrioti, avvocati e giuristi che lottano sul campo giuridico per ripristinare l’abusata Costituzione.

Tuttavia, mentre nelle aule di tribunale, si combattono queste battaglie legali, per le strade italiane, siamo ancora terrorizzati, chiusi dentro da uno spauracchio che, seppure vecchio e arcinoto, fa sempre effetto: la paura dell’ignoto e la paura della morte tra atroci sofferenze.

La narrativa per instillare queste paure ancestrali, insite nella natura umana è nota da sempre ed è stata uno dei filoni della fantascienza degli ultimi cento anni. La trama, per quanto banale, è stata resa realistica dalla possibilità, sempre avuta dal governo di turno, di utilizzare stampa e televisioni, vero mezzo di controllo sociale. I pochi che hanno cercato di opporsi facendo ragionare le masse terrorizzate da non si sa bene cosa (il Covid 19 è un virus mai isolato) sono stati etichettati come “complottisti” da pochi, per essere isolati dalla collettività.

Ma nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile se non ci fosse stata la complicità degli stessi italiani terrorizzati da un virus con un tasso di mortalità risibile (nonostante secondo le percentuali ufficiali oggi si muoia solo di COVID 19). E così facendo stiamo prestando il fianco, o meglio il braccio, ad un vaccino o meglio un farmaco che interviene sull’RNA umano, mutandolo, che viene sperimentato direttamente sulla popolazione, con quali effetti lo sapremo tra qualche mese.

In pratica stiamo rispondendo ad una falsa pandemia creando i presupposti per una vera.

Tutto ciò, dicevo, con la nostra complicità. Perchè è stato proprio grazie alla nostra ignoranza, al nostro istinto da pecore di seguire sempre e comunque il pastore, anche quando ci porta al macello, che ci ha portati a questo punto.

Non abbiamo imparato nulla dalla Storia, perché chi ci amministra, il Sistema, per prima cosa ci ha insegnato a non curarci della conoscenza ma di concentrarci sul vizio, sugli agi, oppure all’opposto ci ha inculcato che il lavoro è l’unica cosa che conta, la carriera, rimanere al passo coi tempi.

Insomma tutto è servito a distrarci dal guardare come la Storia si ripeteva. Esattamente sempre lo stesso clichè, da secoli.

Hanno sempre fatto riferimento all’influenza spagnola, che ha provocato la morte di circa 40 milioni di persone nel mondo; ma lo sapevate che questa è stata scatenata dai vaccini? Ora sarà lo stesso. Chi si vaccina, è risaputo, diventa potenzialmente infettivo per 12 settimane. Cosa pensate accadrà inoculando un vaccino mutogeno dell’RNA anche ad una minima parte della popolazione?

Dobbiamo ringraziare soltanto noi stessi per tutto questo, il paradosso è che nel tentativo di evitare di morire abbiamo decretato la nostra condanna a morte.

Basta infatti fare qualche breve ricerca sui siti istituzionali per comprendere che la mortalità da Covid 19 è inferiore a quella dell’influenza stagionale, di contro, le incognite relative ai danni derivanti dal “vaccino” Covid19 sono elevate. Anche queste sono rintracciabili sui canali ufficiali.

In buona sostanza hanno fatto leva sulla nostra ignoranza per assoggettarci e manovrarci a piacimento. È una strategia vecchia ma sempre funzionale. Pensavamo di essere in democrazia, pensavamo che chi ci governava ci avrebbe tutelati. Ecco il primo inganno: la nostra ignoranza.

L’art.1 della Costituzione recita:

“La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

L’art. 52 della Costituzione recita:

“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”

L’art. 24 della Costituzione recita:

“Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.”


Abbiamo perciò il dovere di difendere i nostri diritti, racchiusi nella Costituzione, e pertanto la Costituzione stessa. Ma per farlo dobbiamo sapere, dobbiamo informarci.

Perciò se fai parte di chi ha quantomeno intuito il grande inganno in atto, valuta di seguire questi semplici passaggi:

  1. unisciti ai gruppi di consapevolezza e informazione indipendenti, cittadini consapevoli e inizia a informarti in modo indipendente; 
  2. crea o aderisci a gruppi di azione per le iniziative sul territorio; 
  3. scopri i tuoi diritti e impara a lottare per essi.

Come nel racconto di Collodi, ci hanno ingannato mostrandoci un paese dei balocchi allo scopo di renderci bestie da soma. Svegliamoci perché

Ora è il momento di agire!


Se vuoi aderire a questa iniziativa compila il seguente form

 

 

domenica 23 agosto 2020

Settimana Sociale: ripartiamo da Ravanusa con la Costituzione in mano

Il 19 agosto si è conclusa la Settimana Sociale di Ravanusa, iniziativa organizzata dal Movimento delle Attività Produttive di Ravanusa. L'iniziativa è stata partecipata da numerose associazioni, movimenti e professionisti in ambito medico e giuridico, provenienti da tutta Italia, che hanno apportato un importante contributo alla crescita di consapevolezza riguardo l'attuale situazione politico-sanitaria del nostro Paese, ma non solo; l'evento è stato altresì occasione di incontro e  confronto sociale, di scambio culturale, di studio e partecipazione. Tutte attività indispensabili a quella maturazione sociale indispensabile, ora più che mai. Organizzatore ed epicentro di quanto sopra è stato l'avvocato  Lillo Massimiliano Musso, il quale ha raccolto intorno a se numerose associazioni attualmente impegnate nella lotta contro la disinformazione e gli abusi in atto nei confronti dei diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti. 

Lo spirito dell'iniziativa e la volontà di confronto e condivisione sociale, può essere certamente colto dalla lettura di questo interessante contributo a cura di Nadia Tonti:

L’idea di una settimana sociale organizzata dal Movimento delle Attività Produttive di Ravanusa, nasce dal desiderio di dare un forte impulso nazionale alla formazione di un fronte comune per trovare soluzioni alla deriva autoritaria cui stiamo assistendo. In una fase storica delicata che sta coinvolgendo e stravolgendo equilibri planetari, la settimana sociale vuole accompagnarvi nell'approfondimento dei temi più discussi e controversi degli ultimi mesi, a partire dall'abuso di trattamenti sanitari obbligatori fino alle implicazioni della moneta digitale, passando per il decreto Scuola che, attraverso protocolli di rientro discutibili, amplifica le preoccupazioni di molti genitori.

Presenza fissa di ogni giornata sarà l’avvocato Lillo Massimilano Musso, punto di riferimento di un crescente numero di persone e famiglie, che attingono al suo patrimonio giuridico e culturale attraverso dirette social incisive. Ricca la platea degli ospiti, fra i quali il prof. Alessandro Meluzzi, il magistrato Angelo Giorgianni, l’economista Nino Galloni, l’avvocato Edoardo Polacco, il dott. Salvatore Totò Rainò, solo per citarne alcuni. 

Nel pomeriggio: tavoli di confronto fra cittadini, associazioni e personalità di spicco nei vari ambiti di competenza, per sentirsi finalmente parte attiva nella costruzione di un nuovo corso della storia. A partire dalle 21:00: incontri in piazza con ospiti anche in collegamento streaming sul tema affrontato durante il pomeriggio. 

La rassegnazione deve lasciare il posto all'agire, restando dentro lo stato di diritto e nel rispetto della Costituzione. L’incertezza va sostituita con la stabilità. L’isolamento non può essere colmato solo attraverso video-chiamate e contatti digitali. 

C’è bisogno di incontrarsi dal vivo e di lottare per ripristinare giustizia sociale e verità. Lo faremo in una cornice di festa tradizionale locale, spirito di solidarietà e sorrisi. Vogliamo dare un segnale forte della presenza di un popolo sovrano divenuto ormai consapevole che lo stato di emergenza attuale è il preludio a una nuova normalità, che non può essere accettata passivamente. 

In realtà molti di più sono stati gli ospiti che hanno portato contributi importanti e che hanno partecipato di presenza e anche attraverso le dirette streaming alla Settimana, presentando argomenti di alto interesse sociale, fin dalla prima serata di giorno 13 agosto.

Agli importanti interventi tenutisi durante la settimana nella piazzetta adiacente l'AgriPub in Corso della Repubblica 159, si sono alternati i non meno importanti i tavoli di confronto che hanno visto una nutrita partecipazione, nonostante il caldo. 

Tantissimi gli interventi, tantissime le informazioni che smontano la narrativa ufficiale su diversi argomenti. Tra questi come non evidenziare l'intervento del dott. Salvatore Rainò, andato in diretta dalla piazza XXV aprile di Ravanusa la sera del 14 agosto 2020 e prontamente censurato da Facebook, la piattaforma di sfogo sociale dove possiamo postare foto di gattini ma quando si tratta di fare informazione ... peccato (si fa per dire) che l'intervento è stato registrato anche da Riconquista Sociale ed è fruibile qui di seguito:


Si è dibattuto di psichiatrizzazione dei rapporti umani con il prof. Alessandro Meluzzi, psichiatra e criminologo, con la dott.sa Maria Amato, Pasquale Mario Bacco, Nicoletta Forcheri, Domenico Mastrangelo e Mariano Amici, e ancora altri.

Dalla settimana ravanusana emerge forte l'esigenza di sintesi nell'azione sociale delle varie associazioni che attualmente si stanno impegnando sul fronte della lotta alle fake news di un regime sempre più totalitario imposto dall'attuale governo, all'unico scopo di tutelare la beneamata Costituzione italiana attualmente in pericolo. Così, anche Riconquista Sociale ha inteso contribuire, nello spirito collaborativo e degli impegni anzi detti, proponendo il Manifesto di azione sociale, accolto con entusiasmo e presentato nella serata del 18 agosto 2020. Il Manifesto è visionabile sul blog alla pagina dedicata ed è accessibile da qui

La Settimana Sociale di Ravanusa è stato un forte incentivo verso il risveglio delle coscienze verso la riconquista sociale dei nostri calpestati diritti. 

Andiamo avanti tutti insieme!




lunedì 1 giugno 2020

Omaggio ai pochi (della manifestazione di sabato 30 maggio 2020)

Si è trattato di un'occasione per denunciare, oltre l'insostenibile situazione nazionale di privazione forzata dei diritti fondamentali, anche le ataviche criticità endemiche della nostra città che, nonostante le innumerevoli promesse ed i blandi tentativi di risoluzione (posti in essere più per facciata che per altro), crescono inesorabilmente ogni giorno. Riconquista Sociale, ha partecipato all'evento con i propri soci, cittadini consapevoli e liberi, realizzando anche una diretta facebook al fine di offrire uno strumento di condivisione che molti dei presenti hanno utilizzato per confrontarsi e denunciare lo stato di fatto. Ai pochi cittadini presenti alla manifestazione del 30 maggio va il mio personale quanto doveroso omaggio qui di seguito riportato. 

OMAGGIO AI POCHI 
[di Marco Lucisani - Presidente Pro tempore  di RICONQUISTA SOCIALE]

Sabato è stato un gran giorno per l'associazionismo, per molti è stato un giorno qualunque, non per noi pochi!
Noi, cittadini martoriati da restrizioni, abusi, i cui diritti sono stati ormai inesorabilmente violati in una visione oligarchica della nuova Sinarchia Mondialista. Noi pochi, sparuti ma dignitosi cittadini, che nonostante tutto e tutti, contro ogni tentativo di imbavagliarci e sottometterci, attraverso l'atavica paura della morte e della malattia, reagiamo in forza di una indomita dignità che ci eleva, da rassegnati animali da cortile, ad esseri umani. Fieri nella nostra inscindibile umanità, portiamo in noi la consapevolezza invitta di chi è cosciente del proprio destino e nonostante questo, lo affronta a testa alta. E con sguardo mai sommesso, ma volto all'ineluttabile, con dignitosa rettitudine, stiamo di fronte allo strapotente nemico, ritti, guardandolo diritto negli occhi. Un nemico della libertà, della famiglia, della dignità umana, della vita stessa! Un nemico che desidera averci, possederci, annichilirci; che brama la nostra forza, la nostra energia, la nostra anima e che per farlo è disposto a inocularci qualunque menzogna. No!
E ripetiamo ancora: NO! 
Non staremo fermi e immobili a guardare i nostri cari spegnersi come candele a causa del nostro timore;
NO!
Non assisteremo impassibili allo scempio della natura perpetrato da chi, a torto, si reputa Altissimo, proferendo ogni menzogna allo scopo ultimo di godere della nostra rovina per il proprio affare;
NO!
Non consegneremo i nostri figli, i nostri anziani ne tantomeno noi stessi a coloro i quali, spergiurando Ippocrate e millantando di procedere per amore della vita, sono pronti a inuculare il male in noi per la gloria dei loro padroni;
Noi pochi, noi felici pochi, cadremo tutti come il frutto maturo d'aprile; insieme, piuttosto che cedere all'oblio, all'impossibilità della ragione, alla perenne schiavitù. 
Risolleviamo i nostri animi fratelli, il tempo della verità giunge a noi: restiamo pronti affinchè nell'ora più buia continueremo ad essere uomini liberi e non schiavi. 
A Noi e Noi soltanto spetta l'epitaffio glorioso; poichè non chi ostenta ma soltanto chi merita onore è ricordato imperituramente.

Noi pochi.
Noi felici, pochi.
Noi manipolo di fratelli: poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello, e per quanto umile la sua condizione, sarà da questo giorno elevata, e tanti gentiluomini ora a letto in patria si sentiranno maledetti per non essersi trovati oggi qui, e menomati nella loro virilità sentendo parlare chi ha combattuto con noi questo giorno..."

 [Enrico V: Il discorso di San Crispino]


venerdì 28 luglio 2017

Primo intervento pubblico dell'Osservatorio - Post Evento del 21 luglio 2017

Con riferimento al comunicato stampa del 18 luglio 2017, apparso su Strettoweb in pari data, si informa che venerdì 21 luglio 2017 questa Associazione, nella sua qualità di ente capofila dell'Osservatorio cittadino Acqua e Depurazione, ha partecipato all'evento #AcquaRaggia, tenutosi dalle ore 19.00 presso l'aera antistante la meridiana del Lungomare Italo Falcomatà, Reggio Calabria. In tale occasione il sottoscritto, Presidente pro-tempore di questa Associazione, e l'avv. Roberto GERMOLEO, dell'Associazione "Meetup Reggio Calabria", anch'essa aderente al già citato Osservatorio, hanno illustrato nel corso dell'incontro i primi studi esperiti dallo stesso.
Quanto descritto durante l'intervento è stato riassunto nella presentazione di seguito riportata:

Osservatorio Cittadino Acqua ...


More presentations from Marco
In particolare, si ringrazia l'organizzazione dell'evento #AcquaRaggia, l'associazione "Meetup Reggio Calabria", per l'opportunità offerta a questa Associazione, apartitica e laica, di poter dialogare con la cittadinanza informandola circa l'attuale situazione del Servizio Idrico Integrato reggino, nonchè sulle criticità riscontrate e attualmente insistenti sul territorio comunale.
Riconquista Sociale, associazione capofila dell'Osservatorio cittadino Acqua e Depurazione, proseguirà, unitamente agli altri Enti associati, nel percorso intrapreso di informazione e formazione civica rivolta alla cittadinanza tutta in merito all'attuale crisi idrica, allo scopo già espresso, di concretizzare un'azione efficace finalizzata alla risoluzione della problematica, acuita da una crescente inefficienza dell'attuale dis-Servizio Idrico Integrato.

Il Presidente pro-tempore
Marco Lucisani

sabato 13 maggio 2017

Riconquista Sociale ospite a GS Channel

Reggio Nel Terzo Millennio è una trasmissione radiofonica in onda su GS Channel, emittente Radio - Televisiva che trasmette da Reggio Calabria sul canale 287 del Digitale Terrestre e sui 97,8 in modulazione di Frequenza. Condotta da Tonino Massara, veterano conduttore radiofonico, Venerdì 12 maggio, alle ore 19.00 ha ospitato questa associazione, nella persona del Presidente pro-tempore, per affrontare tematiche di interesse sociale diffuso. 
L'invito non poteva essere più gradito, dal momento che questa emittente ha dimostrato in numerose occasioni di essere dalla parte del cittadino dando voce incondizionatamente a tutti i liberi pensatori che hanno ancora la forza di manifestare attivamente le proprie idee ed i propri dissensi.
D'altronde, nella pagina Facebook dedicata  alla trasmissione, nell'area dedicata alle informazioni ecco cosa è possibile leggere:
Cittadinanza Attiva significa prendere coscienza che il bene pubblico equivale al nostro bene personale, dove la via che passa davanti casa nostra è uguale al corridoio della nostra abitazione; tenere pulito, in ordine, bello, elegante, accogliente l'esterno di comune interesse così come faremmo con la casa di nostra proprietà. Reggio nel Terzo Millennio dove i Cittadini sono protagonisti positivi del proprio futuro, lo determinano, non si piangono addosso, ma agiscono per indicare la strada che tutti insieme dobbiamo seguire.
Una proclamazione che trova questa Associazione pienamente in sintonia con tali principi, essendo essi stessi motore delle iniziative intraprese da Riconquista Sociale.
Proprio sulla c.d. "Cittadinanza Attiva" si basa tutta l'attività sociale finalizzata alla riconquista sociale dei nostri diritti di cittadino, diritti che non possono essere ri-conquistati se non nella piena consapevolezza che soltanto attraverso l'azione sociale consapevole, condivisa e diffusa, ciò sarà possibile.
Il messaggio appare oltremodo chiaro cari concittadini e connazionali:

SVEGLIAMOCI! LIBERIAMOCI DALLE CATENE MENTALI DI UNA SUDDITANZA IMPOSTA CON L'INGANNO, L'IGNORANZA E IL RAGGIRO E RICONQUISTIAMO LA NOSTRA DIGNITÀ SOCIALE!

LA PUNTATA DI VENERDI'

sabato 31 ottobre 2015

Riconquista Sociale – Dignità Indipendenza Libertà: Associazione socio-culturale senza fini di lucro di liberi cittadini.

“Il motivo della denominazione di questa Associazione, va ricondotto alla volontà di ribadire lo spirito di rappresentanza in quei cittadini, naturalmente aperti e sensibili ad idee ispiratrici di una nuova riaffermazione degli ormai soggiogati diritti sociali, che abbiano altresì la concreta volontà di contribuire fattivamente alla loro riconquista, attraverso un percorso democraticamente pianificato che scaturisca in due distinte reazioni sociali, rispettivamente a medio e lungo termine: 
  • restituire maggiore fiducia alla collettività coinvolgendola fattivamente in un percorso progressivo, finalizzato al conseguimento della suddetta consapevolezza; un processo indispensabile affinché si produca una reazione di consapevolezza diffusa, che implichi la presa di coscienza collettiva che la causa primaria della perdita del diritto sociale va ricercata nel lassismo e dell'inattivismo della maggior parte dei cittadini prima ancora che nelle istituzioni. 
  • il successivo sviluppo di una nuova mentalità nelle future generazioni, che porti ad una rinnovata volontà di partecipazione diretta alla vita sociale e politica della città, attraverso l'acquisizione interiore del concetto di responsabilità personale quale effetto primario sulla società stessa. 

Una nuova generazione di cittadini, infatti, sarà maggiormente consapevole del fatto che è la somma dei propri comportamenti, attivi od omissivi che siano, a garantire la certezza del diritto sociale.” 


Nata nel 2012, questa associazione persegue quindi obiettivi di interesse diffuso, attraverso attività condivise e preventivamente approvate dai propri membri, nel pieno rispetto dei principi di condivisione sociale e democraticità. 

Cittadini onesti e socialmente attivi, impegnati ad apportare il priprio contributo per realizzare un miglioramento sociale nel presente e predisponendo le generazioni che seguiranno. 

Tutta l'attività promossa da questa associazione è incentrata sulla piena soddisfazione del nostro diritto di cittadini consapevoli che non vi è rispetto del diritto senza certezza dello stesso; lottare con tutti i possibili mezzi leciti disponibili, affinché l'affermazione del diritto sociale sia certo e non presunto. 

L'attuale panorama politico-economico ormai delineatosi da anni, attualmente in fase di consolidamento, è incentrato su una forma di liberismo economico pragmatico che relega la figura del cittadino unicamente a quella di “contribuente incondizionato”, nell'accezione di mero partecipante economico, obbligato a contribuire incondizionatamente al conseguimento di obiettivi egoistici e di mero interesse soggettivo, mascherati da interessi diffusi al fine di incentivarne la partecipazione collettiva. 

Senza mai chiedere il nostro consenso, l'attuale realtà politica ci obbliga a percorrere l'unica via tracciata da questo Sistema, da questo indicata come “unica via di salvezza” per uscire da una situazione critica che, paradossalmente, appare instaurata proprio dallo stesso Sistema, presentato dalle varie istituzioni come “vittima di una non meglio definita crisi economica”.

Con tale pretesto e nel nome di un miglioramento collettivo, ci troviamo costretti ad accettare vincoli sempre più restrittivi, con la conseguente perdita della tanto declamata “sovranità” di cui all'articolo 1 della Costituzione Italiana, perennemente disapplicato.

Di fronte a tale scenario di dittatura politico-economica, appare lapalissiano ai componenti di questa associazione, l'impellente urgenza di una lotta per la salvaguardia dei propri diritti sociali e civici, considerando anche l'inattività istituzionale e l'inerzia della maggior parte della cittadinanza riguardo tale tutela. 

A Noi la scelta: lottare strenuamente per la riconquista dei nostri diritti di cittadino oppure rassegnarsi incondizionatamente all'incalzare degli eventi, sottomettendosi di fronte ad ogni nuova prevaricazione e sacrificio, ipocritamente posto in essere “per il nostro bene” e “nel nome del Popolo italiano”.

lunedì 28 settembre 2015

Post evento - Una Giornata in Fattoria.

"Una giornata in Fattoria" è il nome dell'evento organizzato e promosso da Questa Associazione Culturale, sabato 26 settembre.
L'evento prevedeva una visita guidata presso l'azienda "Fattoria della piana" con sede in Candidoni sulla fascia tirrenica della Provincia di Reggio Calabria.
La visita è stata giudicata molto interessante, soprattutto perché ha offerto a tutti i partecipanti l'opportunità di conoscere un'altra realtà, tutta calabrese, fatta di lavoro onesto, di competenza e professionalità; una realtà che, seppur rara, esiste all'interno di un territorio certamente difficile, a testimoniare che tramite la volontà e la capacità, un concreto cambiamento è sempre possibile. 
I partecipanti hanno potuto riscontrare direttamente l'alternativa alla produzione energetica tradizionale, da sempre intesa come compromesso tra il prezzo da pagare in termini di inquinamento e/o impatto ambientale per avere in cambio energia. 
Parole come Biogas e Fitodepurazione, sono andate ad aggiungersi ai termini del dizionario dell'ambiente già da anni e qui, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, troppo spesso citata nei fatti di cronaca, sono da tempo una realtà consolidata.
Dopo aver visto gli impianti di trasformazione che generano energia dal letame, e aver scoperto l'esistenza di una tecnologia nota come "sistema di fitodepurazione", che consente a reflui inquinanti di essere smaltiti con un impatto ambientale pari a zero, c'è da domandarsi perché, in concreto e fuori da perenni giri di parole, queste tecnologie non vengano applicate anche ad altre realtà (non necessariamente aziendali), a partire dai tanti depuratori comunali, che contribuiscono con la loro inefficienza perenne ad inquinare il nostro mare.
A conclusione della visita, i soci hanno potuto deliziarsi con le specialità casearie ed altri piatti preparati dallo staff del Ristorante della Fattoria.
Di seguito un breve documentario realizzato dalla nostra Associazione.


Alcuni commenti dei partecipanti:
  • "L'esperienza è è stata particolarmente interessante e formante in quanto dimostra come la determinazione e la volontà di normali cittadini possano essere in grado, se unite l'umiltà e alla competenza, di raggiungere traguardi inimmaginabili anche in realtà difficili come Rosarno o anche Reggio Calabria. In definitiva la nostra personale rassegnazione e il contributo fondamentale per mantenere l'attuale situazione negativa, se di fronte a questi esempi è chiaro che cambiare si può ... e sarebbe anche ora di farlo"
  • "Interessantissimo"
  • "Questa iniziativa ha contribuito a rafforzare ulteriormente l'unità dei soci. Visto la soddisfazione espressa da tutti i partecipanti certamente ne seguiranno altre."
  • "Ringrazio vivamente i soci tutti per la magnifica giornata."
  • "Ottima iniziativa!"

venerdì 1 febbraio 2013

Discorso dal palco - Tsunami Tour a Reggio Calabria

Avevo poco tempo per dire tutte queste cose, perciò ho tagliato oltre metà discorso. Per quelli che avrebbero voluto conoscere tutto il resto, ecco il discorso integrale.

Siamo sommersi dai rifiuti e questa non è una novità, non se ne può più di vivere la nostra vita in mezzo ai sacchi di spazzatura. Le nuove iniziative per superare presto l’emergenza rifiuti che perennemente si ripresenta in Calabria, pare sempre più un palliativo. Davvero il via libera all’apertura della discarica di Scala Celi, può rappresentare La soluzione? Certo è in via provvisoria, ma se qualcosa ci è stato insegnato dalla politica è che non c’è nulla di più definitivo della provvisorietà. 

Il problema delle discariche in Calabria e in senso più vasto in Italia è semplicemente che non dovrebbero esistere più da oltre vent’anni. Le leggi italiane dal 1997 ad oggi inneggiano al concetto di recupero e non di smaltimento a seguito di abbandono o peggio di trasformazione fisica del rifiuto. In sostanza non è bruciando o sotterrando un rifiuto che risolveremo il problema. Pensiamo alle discariche che producono una sostanza liquida, una specie di succo dell’immondizia chiamato “Percolato” che altro non è se non l’insieme di sostanze tossiche che filtrano attraverso discariche stracolme e molto spesso senza manutenzione adeguata? 

Peggio ancora parliamo degli inceneritori, qui vicino a Rosarno ne abbiamo uno. Cosa brucia? A quale temperatura? Cosa viene immesso realmente nell’aria? Perché nessuno parla delle polveri molecolari inferiori a 10 micron? Eppure basterebbe chiederlo a chi si occupa da una vita di ambiente, chi va a controllare periodicamente le emissioni in atmosfera, effettua controlli nelle discariche, chimica le nostre acque ecc… Basta chiederlo ad un tecnico ArpaCal e vedere i rapporti ambientali per capire in che stato versiamo. 
Da oltre vent’anni, L’Europa ci bastona con pesantissime sanzioni per violazione delle norme ambientali – l’ultima risale al 24 ottobre quando siamo stati sanzionati per la modica cifra di 56 milioni di euro, chi paga per questo secondo voi? Dal 1997 il concetto sul trattamento del rifiuto ha soltanto una parola “recupero”! 

Recupero – non significa abbandono controllato, interramento, bruciatura, ecc… Recupero – significa riutilizzo tramite processi di trasformazione con l’ottenimento di un prodotto partendo da un rifiuto Cosa è stato fatto di concreto per arrivare a questo, evitando sanzioni pesantissime che, come al solito, saremo sempre NOI a pagare? A cosa sono serviti nello specifico a questa Regione il commissariamento sistematico che dagli anni ’90 si è protratto fino al 2011? 

A Reggio Calabria l’immondizia si raccoglie nelle strade, scivola copiosamente per le vie quando piove (altro problema la pioggia o meglio il sistema di raccolta acque piovane). Immondizia che arriva per ora a lambire, a sfiorare l’emergenza sanitaria, ma soltanto perché fa freddo e tra due mesi? Paghiamo una gestione fallimentare e inefficace a prezzi esorbitanti, prova ne è la Tarsu, che ingrossa e ingrassa sulle nostre spalle sempre più cariche e stanche, ne abbiamo le spalle piene, o no? La percentuale di aumento della TARSU è pari al 60%, mentre per il canone acqua è pari al 130% Paghiamo il 60% in più perché la spazzatura possa invadere le nostre strade, le nostre case… le nostre vite! … e naturalmente paghiamo il 130% delle bollette acqua in più, perché in quasi tutta la città l’erogazione è intermittente, arrivando a mancare come nei rioni di S.Giovannello e Tre mulini anche per 12 ore consecutive. E non parliamo della potabilità… 

La soluzione all’emergenza rifiuti c’è, esiste, non è un’utopia. Veramente esisteva ancora prima di arrivare a questo. E’ stata presentata due anni fa, ed è il frutto di uno studio durato oltre cinque anni. Cinque anni passati a capire i problemi di questo territorio ed escogitare soluzioni fattibili, economiche, immediate: certo non soluzioni da “Ponte sullo stretto”. Soluzioni che prendessero in esame il rispetto e la qualità della vita altrui, e che inizino ad essere in sintonia con il concetto vero di rifiuto, quello inteso quale risorsa. Il piano regionale del Movimento 5 Stelle Calabria, fa questo, in modo fattibile, mira al riutilizzo al riciclaggio del rifiuto che diviene un potenziale bene e non più una “cosa di cui disfarsi”. Puntiamo alla differenziata, al rispetto dell’ambiente, alla chiusura degli inceneritori di Rosarno che oggi si chiamano termovalorizzatori, alla chiusura definitiva delle discariche, specialmente quelle ormai stracariche oltre ogni limite che vengono tenute aperte e che ci costano 257.819,20 di sanzione europee al giorno, per ogni giorno che passa. L’alternativa c’è, ma sta a noi cittadini renderla fattibile. Il voto è un’opportunità, di più è l’arma legittima e costituzionale per mandare a casa questi “signori”. Mandiamoli a casa, votiamo per noi. Perché i diritti sociali non sono né un privilegio né una concessione da parte di alcuno: ma sono una conquista e si ottengono lottando