sabato 13 maggio 2017

Riconquista Sociale ospite a GS Channel

Reggio Nel Terzo Millennio è una trasmissione radiofonica in onda su GS Channel, emittente Radio - Televisiva che trasmette da Reggio Calabria sul canale 287 del Digitale Terrestre e sui 97,8 in modulazione di Frequenza. Condotta da Tonino Massara, veterano conduttore radiofonico, Venerdì 12 maggio, alle ore 19.00 ha ospitato questa associazione, nella persona del Presidente pro-tempore, per affrontare tematiche di interesse sociale diffuso. 
L'invito non poteva essere più gradito, dal momento che questa emittente ha dimostrato in numerose occasioni di essere dalla parte del cittadino dando voce incondizionatamente a tutti i liberi pensatori che hanno ancora la forza di manifestare attivamente le proprie idee ed i propri dissensi.
D'altronde, nella pagina Facebook dedicata  alla trasmissione, nell'area dedicata alle informazioni ecco cosa è possibile leggere:
Cittadinanza Attiva significa prendere coscienza che il bene pubblico equivale al nostro bene personale, dove la via che passa davanti casa nostra è uguale al corridoio della nostra abitazione; tenere pulito, in ordine, bello, elegante, accogliente l'esterno di comune interesse così come faremmo con la casa di nostra proprietà. Reggio nel Terzo Millennio dove i Cittadini sono protagonisti positivi del proprio futuro, lo determinano, non si piangono addosso, ma agiscono per indicare la strada che tutti insieme dobbiamo seguire.
Una proclamazione che trova questa Associazione pienamente in sintonia con tali principi, essendo essi stessi motore delle iniziative intraprese da Riconquista Sociale.
Proprio sulla c.d. "Cittadinanza Attiva" si basa tutta l'attività sociale finalizzata alla riconquista sociale dei nostri diritti di cittadino, diritti che non possono essere ri-conquistati se non nella piena consapevolezza che soltanto attraverso l'azione sociale consapevole, condivisa e diffusa, ciò sarà possibile.
Il messaggio appare oltremodo chiaro cari concittadini e connazionali:

SVEGLIAMOCI! LIBERIAMOCI DALLE CATENE MENTALI DI UNA SUDDITANZA IMPOSTA CON L'INGANNO, L'IGNORANZA E IL RAGGIRO E RICONQUISTIAMO LA NOSTRA DIGNITÀ SOCIALE!

LA PUNTATA DI VENERDI'

venerdì 20 novembre 2015

Riconquista Sociale incontra l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per capire la TARI

ALLE TESTATE GIORNALISTICHE IN INDIRIZZO


Oggetto: comunicato stampa del 20.11.2015

L’associazione in epigrafe rende noto che si è da poco concluso il primo incontro con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (O.D.C.E.C.) di Reggio Calabria, finalizzato alla discussione delle problematiche relative alla T.a.r.i. 2016.
L’incontro, tenutosi presso la sede dell’Ordine, sita in Via Tommaso Campanella, è stato richiesto da Questa associazione al fine di poter usufruire di un libero confronto informativo circa l’attuale situazione legislativa inerente la Tassa sui Rifiuti (TARI) che, giunta ormai al suo secondo anno di vita, pare ancora ben lontana dal trovare una propria definizione stabile poiché, a tutt’oggi, permane in una fase ancora evolutiva; viste le tante modifiche legislative già previste dalle normative vigenti che la interessano, a partire dalla sua gestione.
Altre incertezze sulla TARI sarebbero da ricercare nell’esatta interpretazione dei costi del servizio, dei coefficienti per il calcolo tariffario nonché della tassazione dei locali destinati a magazzino per le attività produttive.
Un quadro di per se già complesso, al quale si aggiunge la recente diffusione delle superfici tassabili c.d. «ai fini Tari», nelle visure catastali di superficie, spesso molto diverse da quelle reali.
A corollario di tutto, l’avvicinarsi dell’adozione generalizzata della c.d. «tariffa corrispettiva», che porterà nuovi sistemi di aliquote e non è un caso se, come riportato anche da numerose testate giornalistiche di settore, la tassa sui rifiuti aumenta di più al Sud, con picchi di dieci volte superiori alla media, il che, senza essere particolarmente addentrati in Economia, significa un ulteriore aggravio economico sulle tasche delle famiglie, già strenuamente provate.
Una serie di dubbi che hanno spinto un gruppo di cittadini attivi, desiderosi di comprendere i meccanismi e le dinamiche orbitanti intorno alla TARI, a richiedere un libero confronto con l’O.D.C.E.C. il quale, ad onore del vero, ha dimostrato fin da subito grande disponibilità ad accogliere l’invito.
L’incontro si è dimostrato particolarmente proficuo e costruttivo, permettendo a dei liberi cittadini di  comprendere quali siano alcune delle problematiche connesse alla TARI (ieri TARES), ma ha rappresentato anche un momento di confronto civico, tra i professionisti dell’Ordine e i membri dell’Associazione, che ha portato alla maturazione un concetto importante, vale a dire, che la strada per la risoluzione delle problematiche sociali passa prima di tutto da una partecipazione diffusa e collaborativa.
Un’occasione di crescita e condivisione sociale, quindi, tesa a ribadire l’importanza del coinvolgimento di professionalità del settore, senza le quali l’individuazione di valide ed efficaci soluzioni non appare possibile.
L’associazione Riconquista Sociale, apartitica e dalle finalità socio-culturali, auspica per il futuro una più ampia collaborazione, mediante il coinvolgimento di altri enti, al fine della costituzione di un tavolo di concertazione tra i cittadini e le istituzioni; nel tentativo di individuare, in modo partecipato, soluzioni condivise che possano effettivamente conciliare l’obiettivo dell’amministrazione di coprire il fabbisogno finanziario necessario a garantire i vari servizi, con quello dei cittadini di poter finalmente godere di una tassazione equa ed effettivamente rapportata alla qualità effettiva del servizio prestato.

La Segreteria di Riconquista Sociale

sabato 31 ottobre 2015

Riconquista Sociale – Dignità Indipendenza Libertà: Associazione socio-culturale senza fini di lucro di liberi cittadini.

“Il motivo della denominazione di questa Associazione, va ricondotto alla volontà di ribadire lo spirito di rappresentanza in quei cittadini, naturalmente aperti e sensibili ad idee ispiratrici di una nuova riaffermazione degli ormai soggiogati diritti sociali, che abbiano altresì la concreta volontà di contribuire fattivamente alla loro riconquista, attraverso un percorso democraticamente pianificato che scaturisca in due distinte reazioni sociali, rispettivamente a medio e lungo termine: 
  • restituire maggiore fiducia alla collettività coinvolgendola fattivamente in un percorso progressivo, finalizzato al conseguimento della suddetta consapevolezza; un processo indispensabile affinché si produca una reazione di consapevolezza diffusa, che implichi la presa di coscienza collettiva che la causa primaria della perdita del diritto sociale va ricercata nel lassismo e dell'inattivismo della maggior parte dei cittadini prima ancora che nelle istituzioni. 
  • il successivo sviluppo di una nuova mentalità nelle future generazioni, che porti ad una rinnovata volontà di partecipazione diretta alla vita sociale e politica della città, attraverso l'acquisizione interiore del concetto di responsabilità personale quale effetto primario sulla società stessa. 

Una nuova generazione di cittadini, infatti, sarà maggiormente consapevole del fatto che è la somma dei propri comportamenti, attivi od omissivi che siano, a garantire la certezza del diritto sociale.” 


Nata nel 2012, questa associazione persegue quindi obiettivi di interesse diffuso, attraverso attività condivise e preventivamente approvate dai propri membri, nel pieno rispetto dei principi di condivisione sociale e democraticità. 

Cittadini onesti e socialmente attivi, impegnati ad apportare il priprio contributo per realizzare un miglioramento sociale nel presente e predisponendo le generazioni che seguiranno. 

Tutta l'attività promossa da questa associazione è incentrata sulla piena soddisfazione del nostro diritto di cittadini consapevoli che non vi è rispetto del diritto senza certezza dello stesso; lottare con tutti i possibili mezzi leciti disponibili, affinché l'affermazione del diritto sociale sia certo e non presunto. 

L'attuale panorama politico-economico ormai delineatosi da anni, attualmente in fase di consolidamento, è incentrato su una forma di liberismo economico pragmatico che relega la figura del cittadino unicamente a quella di “contribuente incondizionato”, nell'accezione di mero partecipante economico, obbligato a contribuire incondizionatamente al conseguimento di obiettivi egoistici e di mero interesse soggettivo, mascherati da interessi diffusi al fine di incentivarne la partecipazione collettiva. 

Senza mai chiedere il nostro consenso, l'attuale realtà politica ci obbliga a percorrere l'unica via tracciata da questo Sistema, da questo indicata come “unica via di salvezza” per uscire da una situazione critica che, paradossalmente, appare instaurata proprio dallo stesso Sistema, presentato dalle varie istituzioni come “vittima di una non meglio definita crisi economica”.

Con tale pretesto e nel nome di un miglioramento collettivo, ci troviamo costretti ad accettare vincoli sempre più restrittivi, con la conseguente perdita della tanto declamata “sovranità” di cui all'articolo 1 della Costituzione Italiana, perennemente disapplicato.

Di fronte a tale scenario di dittatura politico-economica, appare lapalissiano ai componenti di questa associazione, l'impellente urgenza di una lotta per la salvaguardia dei propri diritti sociali e civici, considerando anche l'inattività istituzionale e l'inerzia della maggior parte della cittadinanza riguardo tale tutela. 

A Noi la scelta: lottare strenuamente per la riconquista dei nostri diritti di cittadino oppure rassegnarsi incondizionatamente all'incalzare degli eventi, sottomettendosi di fronte ad ogni nuova prevaricazione e sacrificio, ipocritamente posto in essere “per il nostro bene” e “nel nome del Popolo italiano”.

lunedì 12 ottobre 2015

Le associazioni invocano il rispetto delle regole per avere spazi pubblici associativi


Sig.Sindaco di Reggio Calabria
Giuseppe Falcomatà
Palazzo S.Giorgio, Reggio Calabria


Oggetto: Spazi pubblici e Democrazia partecipativa

Egregio Sig.Sindaco,

Premesso che
  • Il 29 Maggio 2013 un folto numero di associazioni e movimenti civici della città si sono incontrati a Piazza del Popolo. In quell’occasione, sulle gradinate della Piazza Lei c’era, seppure non abbia preso la parola.
  • In quell’occasione si affermava la necessità di promuovere valori sani della politica, fondati su competenze, meriti, storie limpide, credibilità, in modo da risanare le istituzioni di governo a tutti i livelli. Si esprimeva l’opportunità di ricostruire una Città stremata da anni di malgoverno partendo dal basso, assumendo impegni e responsabilità, elaborando progetti condivisi, stabilendo priorità, ripristinando un quadro di legalità, avviando nuove politiche per il lavoro, nuovi progetti di sviluppo sociale, nei servizi, nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.
  • Abbiamo allora avanzato la proposta di dar vita ad un’Assemblea pubblica permanente quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile che hanno a cuore il rilancio della nostra città su percorsi virtuosi. Purtroppo non avevamo allora, e non abbiamo tutt’ora uno spazio fisico in cui dar luogo a questa esigenza di incontro democratico e di partecipazione. Per questo motivo l’incontro del 29 maggio 2013 avveniva davanti ai locali della Casa delle Associazioni, in adiacenza a Piazza del Popolo; ed abbiamo rivendicato il dissequestro del cantiere, il completamento dei lavori di costruzione delle palazzine lasciate in un triste stato di degrado, la concessione degli spazi alle associazioni cittadine in qualità di bene comune. Nel periodo del Commissariamento
  • in data 4 luglio 2013, in occasione di un incontro presso la Sala del Consiglio Comunale, promosso dalla Rete delle Associazioni, si è riaffermata la necessità di dar luogo a forme di dibattito e di partecipazione democratica dei cittadini finalizzate alla ricostruzione di condizioni ordinarie e virtuose di vita e politica sociale; in occasione della stessa assemblea è stata avanzata alla Terna Commissariale la richiesta di spazi di incontro sociale pubblico, anche al fine di dar luogo ad una forma di Assisi Pubblica Permanente, quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile, presidio di legalità, di confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, di crescita culturale e politica per la Città di Reggio Calabria; e veniva assicurata è stata assicurata dal Prefetto Vincenzo Panìco la disponibilità della Sala del Consiglio Comunale, in forma gratuita, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni, provvedendo alla definizione di uno specifico calendario.
Tutto ciò premesso, constatato che
  • ancora oggi mancano gli spazi pubblici richiesti;
  • che esiste da un anno un governo cittadino da Lei rappresentato;
  • che la Sua sensibilità sul tema era stata manifestata in diverse occasioni;
  • che le problematiche cittadine sono accentuate dall'assenza di momenti di partecipazione pubblica popolare alla gestione amministrativa della città, in contrasto con quanto indicato in campagna elettorale;
siamo a chiedere:
  1. la disponibilità del “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, nota anche come “Casa delle Associazioni” in adiacenza a Piazza del Popolo, previo completamento delle opere in tempi brevi; sarebbe auspicabile cconoscere i tempi per giungere alla sanatoria della situazione degli immobili che costituiscono un brutto segno di incuria nel Centro Città;
  2. di poter disporre gratuitamente della sala del Consiglio Comunale per poter dar luogo all’Assise Pubblica due volte al mese, ed in particolare il primo ed il terzo venerdì di ciascun mese, nelle ore serali (ore 17:00- 21:00), con la possibilità di adattare il calendario comunicando per tempo eventuali date di interesse collettivo, quali l’11 Gennaio (ricorrenza Assemblea tenuta al CEDIR alla Sua presenza), il 25 Aprile (Festa della Liberazione), il 25 novembre (giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), il 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia); si chiede in particolare che la suddetta disponibilità sia assicurata con specifico deliberato, a valere per i prossimi cinque anni, onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione. Naturalmente evitando di sovrapporre le iniziative alle riunioni istituzionali del Consiglio Comunale;
  3. di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Rete delle Associazioni con gruppi limitati di partecipanti, a partire dal mese di Novembre;
  4. di poter disporre di spazi pubblici nelle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere.
Certi di un Suo sollecito riscontro, anche in ragione del fatto che delle vicende di cui sopra Lei era partecipe, e fiduciosi circa la Sua sensibilità, La invitiamo a dar vita in tempi brevi alle Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale. Attraverso le pratiche vive, possono essere sperimentati nuovi modi di avere cura dei beni comuni che si trasformino in nuove forme di Statuti in cui le “comunità di lavoratori o utenti” siano finalmente protagoniste dei processi decisionali e promuovere un’idea concreta di cittadinanza attiva, non solo formale.

In attesa di un suo sicuro e e rapido riscontro, porgiamo i nostri ringraziamenti per la cortese attenzione ed i più cordali saluti.

Reggio Calabria, 12 Ottobre 2015
Altra Calabria, Riconquista Sociale, Laboratorio Politico - Patto Civico, 
Associazione Apodiafazzi, Ethos, Miti-LegaSud, Federazione cittadina dei Verdi, 
Associazione Magnolia 

Riferimento di contatto: 
Domenico Gattuso, Referente Altra Calabria
mail: domenico.gattuso@unirc.it Tel. 331-6241232 



lunedì 28 settembre 2015

Post evento - Una Giornata in Fattoria.

"Una giornata in Fattoria" è il nome dell'evento organizzato e promosso da Questa Associazione Culturale, sabato 26 settembre.
L'evento prevedeva una visita guidata presso l'azienda "Fattoria della piana" con sede in Candidoni sulla fascia tirrenica della Provincia di Reggio Calabria.
La visita è stata giudicata molto interessante, soprattutto perché ha offerto a tutti i partecipanti l'opportunità di conoscere un'altra realtà, tutta calabrese, fatta di lavoro onesto, di competenza e professionalità; una realtà che, seppur rara, esiste all'interno di un territorio certamente difficile, a testimoniare che tramite la volontà e la capacità, un concreto cambiamento è sempre possibile. 
I partecipanti hanno potuto riscontrare direttamente l'alternativa alla produzione energetica tradizionale, da sempre intesa come compromesso tra il prezzo da pagare in termini di inquinamento e/o impatto ambientale per avere in cambio energia. 
Parole come Biogas e Fitodepurazione, sono andate ad aggiungersi ai termini del dizionario dell'ambiente già da anni e qui, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, troppo spesso citata nei fatti di cronaca, sono da tempo una realtà consolidata.
Dopo aver visto gli impianti di trasformazione che generano energia dal letame, e aver scoperto l'esistenza di una tecnologia nota come "sistema di fitodepurazione", che consente a reflui inquinanti di essere smaltiti con un impatto ambientale pari a zero, c'è da domandarsi perché, in concreto e fuori da perenni giri di parole, queste tecnologie non vengano applicate anche ad altre realtà (non necessariamente aziendali), a partire dai tanti depuratori comunali, che contribuiscono con la loro inefficienza perenne ad inquinare il nostro mare.
A conclusione della visita, i soci hanno potuto deliziarsi con le specialità casearie ed altri piatti preparati dallo staff del Ristorante della Fattoria.
Di seguito un breve documentario realizzato dalla nostra Associazione.


Alcuni commenti dei partecipanti:
  • "L'esperienza è è stata particolarmente interessante e formante in quanto dimostra come la determinazione e la volontà di normali cittadini possano essere in grado, se unite l'umiltà e alla competenza, di raggiungere traguardi inimmaginabili anche in realtà difficili come Rosarno o anche Reggio Calabria. In definitiva la nostra personale rassegnazione e il contributo fondamentale per mantenere l'attuale situazione negativa, se di fronte a questi esempi è chiaro che cambiare si può ... e sarebbe anche ora di farlo"
  • "Interessantissimo"
  • "Questa iniziativa ha contribuito a rafforzare ulteriormente l'unità dei soci. Visto la soddisfazione espressa da tutti i partecipanti certamente ne seguiranno altre."
  • "Ringrazio vivamente i soci tutti per la magnifica giornata."
  • "Ottima iniziativa!"

mercoledì 31 dicembre 2014

Il mio personale messaggio di fine anno

Quale cittadino italiano libero e indipendente, in ottemperanza e nel rispetto dell'articolo 21 della Costituzione italiana (attualmente vigente e non ancora abrogato) esterno il mio pensiero attraverso il web. 

Questo è il mio messaggio di fine anno. 
Caro Giorgio e Matteo,
Questa sera, come ogni sera da quasi 20 anni, non crucciatevene (specialmente tu Giorgio che hai un'età e non vorrei (?) ci restassi secco per tale dolore), ma non guarderò il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica italiana.
Sapete, ho ormai 40 anni ed a causa del mio interesse pressoché nullo nei confronti di stampa e Tv (non ho neppure il televisore e, pensate un po, vivo lo stesso) non riesco in alcun modo a credere al nugolo di bestialità che, con profusione impressionante, diffondete via etere ovvero attraverso la carta stampata dei vostri servi direttori di testata. Al contrario, soffro di una strana patologia che mi ha portato a cercarmela da me l'informazione, spulciando (e spulciando bene non certo su blog-spazzatura, copia conforme delle testate giornalistiche di regime che appestano ormai il web)  con minuziosa attenzione per cercare di trovare quel po di verità che ancora per poco, si trova nel web in mezzo a tanta - ahimè anche lì - mondezza. 
Tutto ciò ha provocato in me la profonda convinzione che stiate volontariamente conducendo questo paese, ed i suoi sudditi, all'interno di un vicolo cieco. 
Lo fate attraverso gli strumenti di controllo consueti: testate giornalistiche, televisioni, uffici stampa istituzionali, agenzie, e sfruttando la vostra indiscutibile posizione istituzionale di difensori e garanti del popolo italiano. 
Beh io non vi credo. Non credo a Matteo ed alla sua infinita corsa verso l'uscita della crisi, situazione che attualmente gli consente, unitamente a sindacati venduti ed alla maggior parte di questo Governo, di poter brandeggiare con disinvoltura in ogni direzione e promuovere leggi "ad favorem" per il bene di multinazionali e banche. 

Ma non temete, ho parlato con diversi miei connazionali, italiani come me che pagano tasse sempre più alte per servizi sempre più inesistenti, che vivono - come me - nel precariato e nella più assoluta incertezza lavorativa. Dicevo, la maggior parte di loro non è d'accordo con me, crede ancora nel Governo di turno, paga ancora le tasse convinto si tratti di un contributo utile ad un miglioramento sociale (non sono bastati tutti gli esempi di appropriazione indebita, di bilanci truccati, di stornamenti di capitolato, di truffa continuata e penso indisturbata). La maggior parte degli italiani VUOLE continuare su questa strada e allora così sia.
Ma c'è sempre un numero crescente di gente che ha capito molto bene chi siete, cosa state facendo e soprattutto perché (anche per chi a dire il vero).
La consapevolezza sta crescendo, e anche se ad un livello troppo lento per i miei gusti, sappiate che, Noi cittadini e non sudditi,  stiamo arrivando. 

Per il momento quindi state tranquilli, non temete, continuate a fare ciò che attualmente state facendo indisturbati (o quasi). Ancora la maggior parte del popolo italiano non si è evoluto al rango di cittadino e annaspa con fatica in quello semi-incosciente di suddito. C'è ancora tempo per voi... e anche per noi.


Marco Lucisani
Segretario dell'Associazione

venerdì 19 dicembre 2014

Post - Evento: risultati dell'incontro del 18 dicembre 2014

L'incontro di ieri sera è stato particolarmente prolifico, liberi cittadini di Reggio Calabria hanno potuto confrontarsi serenamente definendo le problematiche più urgenti e soprattutto, la linea di azione univoca finalizzata alla loro risoluzione.
Abbiamo parlato di rimborsi, di Tares e Tasi, senza però tralasciare l'importanza culturale del calendario delle conferenze 2015, che questa Associazione intenderà tenere.
Sono stati inoltre affrontati altri temi importanti alla cittadinanza e, mediante il conforto del nostro legale, sono stati valutati positivamente percorsi di autotutela che prevedono ricorsi al giudice di pace di Reggio Calabria, nonché alla Commissione Tributaria Provinciale. 
Inoltre, mettendo a nudo i problemi nelle zone di residenza dei vari associati, si è riscontrata una linea solidale tra i cittadini dettata da un disagio sociale che ci accomuna rendendoci più solidali gli uni agli altri.
In ultimo, grazie al confronto finalizzato ad un miglioramento collettivo, abbiamo scoperto che insieme siamo più forti, meno smarriti, più sicuri e pronti a lottare per i nostri sacrosanti diritti. 
Grazie a tutti gli intervenuti, in quanto è dal singolo contributo che è possibile l'azione collettiva.

giovedì 13 novembre 2014

Acqua pubblica: Costosa & Schifosa!!!

Richiediamo: il rimborso del 50% somme erogate in bolletta negli ultimi 5 anni, rimborso della componente depurativa per servizio non usufruito, più -eventuali- danni patrimoniali e non.

A seguito delle diverse sentenze emesse dal Giudice di Pace di Reggio Calabria in favore dei cittadini che attualmente stanno pagando nella bolletta idrica, relativamente ai canoni di depurazione riferiti agli anni pregressi, per l'inadempimento del Comune di Reggio Calabria nel servizio di depurazione.
È fatto noto e documentato, anche a livello parlamentare, che l'attuale sistema depurativo comunale sia compromesso a livello di efficienza depurativa nonché di utenze asservite. Pertanto a norma di legge la richiesta di rimborso per i canoni versati negli anni pregressi per un servizio mai effettivamente erogato.
Il Giudice di Pace di Reggio Calabria, con diverse sentenze, ha dato ragione ai ricorrenti, evidenziando che il canone di depurazione non riveste carattere tributario ma tariffario, quindi va corrisposto per un servizio erogato e non può essere chiesto se i depuratori sono inattivi o non funzionanti.
In caso contrario vi sarebbe una discriminazione tra i cittadini che versano il tributo senza usufruire del servizio di depurazione, rispetto a coloro che versano il tributo e si giovano invece del servizio erogato. In più tale comportamento incoraggia inequivocabilmente il lassismo degli enti locali (Comune e Regione) a spese della salute dei cittadini e delle future generazioni danneggiate dall'inquinamento attuale i cui effetti proseguiranno nel tempo. 
Già era stata la Corte Costituzionale, con sentenza n° 335 del 2008, ha statuire che nei centri dove manca o non è funzionante un servizio centralizzato di depurazione per le acque fognarie, le società che gestiscono il servizio idrico, sia esse pubbliche o private, non possono riscuotere la somma destinata alla depurazione, il cui importo viene caricato sulle bollette degli utenti.
Per effetto di tale statuizione, coloro che hanno pagato la tariffa di depurazione ingiustamente, non avendo potuto usufruire del servizio di depurazione acque, possono chiedere la restituzione delle somme versate. 
La particolare situazione del depuratore di Ravagnese, consiste nella insufficienza strutturale alla copertura depurativa dei bisogni della popolazione residente, con esclusione di circa il 30% della popolazione. 
È altresì noto alle autorità che tale impianto non ha mai rispettato i parametri chimico-fisici allo scarico, entro i limiti di emissione previsti dal D.Lgs. n° 152 del 2006 a causa del mancato funzionamento della sezione dei trattamenti preliminari e della sezione di sedimentazione secondaria ed inoltre criticità sono state riscontrate anche nel processo di disinfezione delle acque reflue che hanno impedito il normale processo di depurazione, per cui tali acque non depurate e non disinfettate sono state scaricate direttamente sulla battigia, in una zona di balneazione che quest'anno ha portato l'ex Commissione Straordinaria all'interdizione della balneabilità, con ulteriore danno economico per gli esercenti, alla cittadinanza stessa, nonchè all'immagine di Reggio Calabria, già per altro compromessa. La documentazione copiosa analizzata mette in luce problemi di natura idraulica e di sovraccarico su tutto il territorio, determinati dalla commistione tra acque bianche/meteoriche e acque reflue, rilevando il malfunzionamento dell'impianto di depurazione di Ravagnese e comunque di tutti gli impianti siti in altre località. Il Comune di Reggio Calabria inoltre, non ha provato di aver predisposto un apposito fondo vincolato all'interno del quale far confluire le quote versate dagli utenti come previsto dalla normativa vigente in materia, che disciplina espressamente le procedure finanziarie del rimborso che i gestori devono effettuare attraverso i fondi vincolati, qualora non impiegati per gli scopi previsti. Tali procedure di restituzione non sono state messe in atto dal Comune di Reggio Calabria, nonostante l'inattività e il mancato funzionamento degli impianti di depurazione che servono il territorio comunale. I Giudici di Pace pertanto sulla scorta di tali considerazioni, hanno condannato il Comune di Reggio Calabria al rimborso dei canoni corrisposti per il servizio di depurazione per gli anni dal 2008 al 2012, oltre interessi e spese di giudizio.
Oltre a quanto sopra detto, si aggiunga anche che con deliberazione n. 188 datata 29 agosto 2013, da tempo il comune di Reggio Calabria sta procedendo ai rimborsi del 50% della somma pagata nelle bollette acqua. 
Per lo stesso motivo è inoltre plausibile, laddove sussistano gli estremi, la richiesta di risarcimento di danni patrimoniali e non, consistenti anche nella sostituzione di elettrodomestici danneggiati a causa della qualità dell'acqua.

Questa Associazione, alla luce di quanto fin qui esposto, intende proporre ai propri soci di richiedere al Comune di Reggio Calabria: 
  • La restituzione delle somme già versate per l'erogazione del servizio idrico, nella misura del 50% delle somme erogate negli ultimi 5 anni per quelle zone dove è stato accertato che l'acqua non è potabile; 
  • La restituzione delle somme della componente depurativa; 
  • Eventuali danni patrimoniali dovuti a riparazione o sostituzione di elettrodomestici dovuti alla cattiva qualità dell'acqua. 
Al fine di intraprendere tale azione legale, l'Associazione si avvarrà dello Studio Legale già convenzionato con questa Associazione.

venerdì 17 ottobre 2014

Domenica 19 ottobre ore 15.30 No Alle trivellazioni del Mediterraneo

Buongiorno, 
Vista l'importanza dell'evento, non ho potuto fare a meno di inviare questa mail che, credo, sarà comunque gradita.
Domenica 19 ottobre 2014, si terrà un importante evento che avrà come tema - No alle trivellazioni del Mediterraneo, 

"Il Mediterraneo è un laboratorio naturale di biodiversità, unico al mondo. Non esiste un altro mare come questo. Un concentrato di specie racchiuso in una piccola superficie marina (solo lo 0,82% dei mari del mondo), ma che contiene dal 4 al 18% della biodiversità mondiale. Accoglie 17.000 specie diverse (il 28% delle quali vive solo qui).
I pericoli per questo delicato ecosistema marino sono gli interventi dell'uomo, i cambiamenti climatici, la pesca incontrollata, l'inquinamento e non ultima la ricerca sfrenata di nuovi giacimenti petroliferi. I satelliti ci hanno mostrato possibili chiazze nere, perdite petrolifere equivalenti a migliaia di tonnellate. Adesso l'assalto è sul nostro Adriatico! Hanno trovato un giacimento da 3 miliardi di barili. Può alimentare 20 pozzi.

L'evento sarà trasmesso in DIRETTA STREAMING per essere comodamente seguito sul web anche da chi non potrà essere fisicamente presente.
Con l'augurio di aver fatto cosa gradita.
Marco LUCISANI
(Responsabile dell'evento per Reggio Calabria e provincia)

Evento disponibile qui: (copia e incolla indirizzo link sulla barra di navigazione)

mercoledì 1 gennaio 2014

Uscire dalla morsa dell'inquinamento da Rsu e dalla T.a.r.e.s

La proposta di Riconquista Sociale Dignità - Indipendenza - Libertà

Riceviamo e pubblichiamo la proposta di un nostro socio il quale tiene a precisare:
(non mi interessa assolutamente che il mio nome compaia da alcuna parte, se lo farai ne sarò ben lieto, in caso contrario non importa, l'importante è che questa proposta venga valutata e se effettivamente utile, concretizzata per il bene e l'interesse collettivo)

Cosa accadrebbe se esistesse un sistema capace di differenziare la raccolta di Rifiuti Solidi Urbani direttamente durante la fase aziendale, vale a dire all'interno dello stabilimento?

  • Le persone non avrebbero bisogno di mettersi a differenziare i propri rifiuti ma potrebbero continuare a conferirli nei cassonetti (semplicità);
  • Le amministrazioni comunali potrebbero conferire direttamente tali rifiuti senza passaggi intermedi - leggi maggiori oneri per i contribuenti.
  • I rifiuti, essendo destinati alla caratterizzazione, conterrebbero un potenziale valore economico intrinseco. Siffatto sistema consentirebbe inoltre di mantenere un servizio più efficiente in quanto tutto il procedimento sarebbe più semplice da gestire e quindi più celere (semplicità, economicità, efficienza);

Se poi l'insediamento aziendale consentisse una grande mole di trasformazione per grandi quantitativi di rifiuti, diciamo 300 tonnellate al giorno (quando in media un comune con 200.000 abitanti ne produce circa 200 tonnellate al giorno), con una fase di recupero di circa il 90% sul rifiuto conferito, quanto andrebbe a guadagnare il Comune di riferimento, ovvero i comuni di riferimento nel caso di consorzi, da tale operazione?
Questo sistema permetterebbe quindi di poter trasformare, su un immissione giornaliera di 300 tonnellate di rifiuti, circa 270 tonnellate di materia prima recuperata al giorno, il che aprirebbe ulteriori scenari economici ai vari comuni che ne adottassero tale sistema (indotti, piani di produzione per le piccole e medie imprese, materia prima a minor costo, sviluppo e movimento economico locale ecc...).
A questo si aggiunga inoltre la produzione giornaliera di biogas pari a 30.000 metri cubi, che opportunamente veicolata porterebbe all'abbattimento dei consumi elettrici dell'impianti, di più, ad una sovra-produzione energetica, che rappresenterebbe un'ulteriore disponibilità economica per qui Comune/i che adottassero tale sistema.

Non è necessario dissanguarsi a pagare Tarsu, Tares, Tia, e altri palliativi inutili che mantengono le nostre strade piene di rifiuti ed il nostro territorio inquinato, basta usare la testa ed essere protesi al bene collettivo.


Prego di valutare attentamente quanto da me proposto. 
Ringrazio anticipatamente
Marco Lucisani


Link di approfondimento:

Per contattare l'autore:

sabato 11 maggio 2013

Presentazione del romanzo storico: "Il sigillo di carta"

Sintesi della conferenza tenutasi a Reggio Calabria il 3 maggio 2013, presso la libreria "Culture". Giuseppe Spinelli è uno storico meridionalista, presidente del C.s.e.a.a.m. www.cseaam.org presenta il suo utlimo lavoro editoriale, un romanzo storico avvincente e appassionante: "Il Sigillo di carta".

venerdì 3 maggio 2013

Medicina & Psicologia: insieme PER NON FARE FIASCO



Presentazione del libro - PER NON FARE FIASCO - tenutasi a Reggio Calabria il 3 aprile 2013. Salvatore BORRELLI - medico-chirurgo -, è al suo secondo lavoro nel campo del metodo bioclinico psicoeducativo (nel 2010 pubblica 'RICOMINCIO - La regola delle 4 C). Una conferenza interessante per chi desidera comprendere i meccanismi comunicativi che, intercorrendo nei rapporti con gli altri, incidono fortemente sulla sfera emotiva personale di ognuno. Tra i relatori la dottoressa Tiziana CATALANO, psicologa, Giudice Onorario del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria e Presidente dell'associazione "l'Esperide" - Centro di Mediazione Familiare.

giovedì 2 maggio 2013

Un romanzo storico per stimolare il lettore meridionale a conoscere il proprio – vero – passato.

Domani 3 maggio 2013, alle ore 17.30, presso la libreria “Culture” a Reggio Calabria (Maggiori informazioni a fine articolo), il prof. Giuseppe Spinelli Mayer presenterà il romanzo storico “Il Sigillo di Carta – Memorie di un Soldato Borbonico” . 

 Un forte stimolo per conoscere la verità sul meridione del risorgimento, ingiustamente sottaciuta e troppo spesso evitata dalla storia ufficiale. Potrebbe essere così riassunto il fine ultimo di questo romanzo storico, secondo quanto riferito dallo stesso autore, il professore Giuseppe Spinelli Mayer. 

La copertina del Romanzo
Perché questo romanzo storico? 
“Diffondere le idee contenute nel romanzo “Il Sigillo di Carta” vuole essere il primo obiettivo insieme al coinvolgimento del lettore per innescare un desiderio di approfondire i contenuti di quanto affermato. Ci si aspetta sempre che gli altri dicano: inverosimile. Voglio vederci chiaro: è pur vero che la fantasia è meno creativa della realtà, ma quale è il loro confine? Avevo qualcosa da dire e raccontare. Era una verità storica che stava lentamente affiorando dalle letture dei documenti. Una storia nascosta che ho voluto trasferire nel romanzo in piccole tessere di un mosaico generale per riacquistare fiducia e coscienza della propria forza e della propria storia. Non si desidera che diveniate borbonici ma che li riconsideriate sotto una diversa prospettiva e luce; né si desidera che diveniate “napoletani” ma che li rispettiate ambedue come meritano. Questa dinastia ha lavorato per il bene del Sud e le meraviglie architettoniche e strutturali, i beni culturali e archeologici e la legislazione sono presenti nel nostro Paese grazie a loro. Questi meridionali hanno sofferto per fare vivere i loro figli e hanno versato il loro sangue per un'idea di Patria. Intendo creare una fierezza di appartenenza. Ho vissuto sulla mia pelle l'essere “Terrone” che significa, dal piemontese “terùn” quella terra che sta sotto ogni concimaia. Talmente impregnata di umori che non la si può utilizzare in alcun modo (salvo correggerla, se del caso, mescolandola con il decuplo di buona terra). Dispregiativo: il peggio del peggio. Inutile. Ho vissuto anche la vergogna dei nostri connazionali all'estero che negavano persino di essere italiani e men che mai del Sud. Il mio posto l'ho guadagnato facendo capire chi siamo e che come non tutti i piemontesi sono alti e biondi, così non tutti i meridionali sono bassi e neri. Cambiare opinione non è necessario ma accettare il punto di vista di altri, i vinti, mi sembra un’azione degna di un popolo civile. L’idea incomincia a scriversi su carta nell’anno 2002, anno della discussione della mia tesi di Master sulla direzione dei parchi nazionali presso l’Università Mediterranea di Reggio ci Calabria e La Villette di Parigi. 

Chi è Giuseppe Spinelli Mayer? 
Il prof. Giuseppe SPINELLI MAYER
L’autore si presenta. Sono un Emigrante di ritorno. Ho studiato Scienze Agrarie a Piacenza, per uscire dalla mentalità corrente, disse mio padre. D’altro canto le università più vicine erano Catania e Napoli. Ai miei tempi. Ho continuato ad essere emigrante perché non vi erano posti di lavoro al sud, se non raccomandati. Ho lavorato nel bresciano. Al ritorno ho trovato la mia terra diversa da come il ricordo l’aveva lasciata. L’ho trovata devastata, abbruttita e con comportamenti che non comprendevo più. Certo non quelli che avevo vissuto altrove, all’estero anche. Dove rispetto, legalità, partecipazione, cittadinanza erano tangibili. L’impressione è che fosse abbandonata a se stessa. Una terra percorsa dal fuoco che tutto incendiava per faide e interessi propri. L’unica comunità veramente tale a me sembrò essere la ‘ndrangheta anche se nella virulenza delle azioni delle differenti famiglie, le une contro le altre armate, per detenere o acquisire il potere di decidere la gestione del territorio. E, naturalmente, per impossessarsene. Un conto è percorre il paese da turista, un’altra cosa è lavorarci. Una cosa è parlare del problema e un’altra affrontarlo. Dire queste impressioni non ha fatto di me certo uno scrittore ma ha contribuito al racconto che ha pienamente usufruito della parte “rettiliana” che si annida in noi e non solo della corteccia cerebrale, sede di ogni intelletto. 

Indicazioni sulla location 
L’appuntamento quindi è alle 17.30 presso la libreria "Culture" è a Reggio Calabria in Via Zaleuco, 8, (parallela alla Via Marina Alta, alle spalle di Villa Zerbi). Tel 0965 897414 ‎

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venerdì 1 febbraio 2013

Discorso dal palco - Tsunami Tour a Reggio Calabria

Avevo poco tempo per dire tutte queste cose, perciò ho tagliato oltre metà discorso. Per quelli che avrebbero voluto conoscere tutto il resto, ecco il discorso integrale.

Siamo sommersi dai rifiuti e questa non è una novità, non se ne può più di vivere la nostra vita in mezzo ai sacchi di spazzatura. Le nuove iniziative per superare presto l’emergenza rifiuti che perennemente si ripresenta in Calabria, pare sempre più un palliativo. Davvero il via libera all’apertura della discarica di Scala Celi, può rappresentare La soluzione? Certo è in via provvisoria, ma se qualcosa ci è stato insegnato dalla politica è che non c’è nulla di più definitivo della provvisorietà. 

Il problema delle discariche in Calabria e in senso più vasto in Italia è semplicemente che non dovrebbero esistere più da oltre vent’anni. Le leggi italiane dal 1997 ad oggi inneggiano al concetto di recupero e non di smaltimento a seguito di abbandono o peggio di trasformazione fisica del rifiuto. In sostanza non è bruciando o sotterrando un rifiuto che risolveremo il problema. Pensiamo alle discariche che producono una sostanza liquida, una specie di succo dell’immondizia chiamato “Percolato” che altro non è se non l’insieme di sostanze tossiche che filtrano attraverso discariche stracolme e molto spesso senza manutenzione adeguata? 

Peggio ancora parliamo degli inceneritori, qui vicino a Rosarno ne abbiamo uno. Cosa brucia? A quale temperatura? Cosa viene immesso realmente nell’aria? Perché nessuno parla delle polveri molecolari inferiori a 10 micron? Eppure basterebbe chiederlo a chi si occupa da una vita di ambiente, chi va a controllare periodicamente le emissioni in atmosfera, effettua controlli nelle discariche, chimica le nostre acque ecc… Basta chiederlo ad un tecnico ArpaCal e vedere i rapporti ambientali per capire in che stato versiamo. 
Da oltre vent’anni, L’Europa ci bastona con pesantissime sanzioni per violazione delle norme ambientali – l’ultima risale al 24 ottobre quando siamo stati sanzionati per la modica cifra di 56 milioni di euro, chi paga per questo secondo voi? Dal 1997 il concetto sul trattamento del rifiuto ha soltanto una parola “recupero”! 

Recupero – non significa abbandono controllato, interramento, bruciatura, ecc… Recupero – significa riutilizzo tramite processi di trasformazione con l’ottenimento di un prodotto partendo da un rifiuto Cosa è stato fatto di concreto per arrivare a questo, evitando sanzioni pesantissime che, come al solito, saremo sempre NOI a pagare? A cosa sono serviti nello specifico a questa Regione il commissariamento sistematico che dagli anni ’90 si è protratto fino al 2011? 

A Reggio Calabria l’immondizia si raccoglie nelle strade, scivola copiosamente per le vie quando piove (altro problema la pioggia o meglio il sistema di raccolta acque piovane). Immondizia che arriva per ora a lambire, a sfiorare l’emergenza sanitaria, ma soltanto perché fa freddo e tra due mesi? Paghiamo una gestione fallimentare e inefficace a prezzi esorbitanti, prova ne è la Tarsu, che ingrossa e ingrassa sulle nostre spalle sempre più cariche e stanche, ne abbiamo le spalle piene, o no? La percentuale di aumento della TARSU è pari al 60%, mentre per il canone acqua è pari al 130% Paghiamo il 60% in più perché la spazzatura possa invadere le nostre strade, le nostre case… le nostre vite! … e naturalmente paghiamo il 130% delle bollette acqua in più, perché in quasi tutta la città l’erogazione è intermittente, arrivando a mancare come nei rioni di S.Giovannello e Tre mulini anche per 12 ore consecutive. E non parliamo della potabilità… 

La soluzione all’emergenza rifiuti c’è, esiste, non è un’utopia. Veramente esisteva ancora prima di arrivare a questo. E’ stata presentata due anni fa, ed è il frutto di uno studio durato oltre cinque anni. Cinque anni passati a capire i problemi di questo territorio ed escogitare soluzioni fattibili, economiche, immediate: certo non soluzioni da “Ponte sullo stretto”. Soluzioni che prendessero in esame il rispetto e la qualità della vita altrui, e che inizino ad essere in sintonia con il concetto vero di rifiuto, quello inteso quale risorsa. Il piano regionale del Movimento 5 Stelle Calabria, fa questo, in modo fattibile, mira al riutilizzo al riciclaggio del rifiuto che diviene un potenziale bene e non più una “cosa di cui disfarsi”. Puntiamo alla differenziata, al rispetto dell’ambiente, alla chiusura degli inceneritori di Rosarno che oggi si chiamano termovalorizzatori, alla chiusura definitiva delle discariche, specialmente quelle ormai stracariche oltre ogni limite che vengono tenute aperte e che ci costano 257.819,20 di sanzione europee al giorno, per ogni giorno che passa. L’alternativa c’è, ma sta a noi cittadini renderla fattibile. Il voto è un’opportunità, di più è l’arma legittima e costituzionale per mandare a casa questi “signori”. Mandiamoli a casa, votiamo per noi. Perché i diritti sociali non sono né un privilegio né una concessione da parte di alcuno: ma sono una conquista e si ottengono lottando

martedì 8 gennaio 2013

Assemblea Pubblica a Reggio Calabria - l'occasione per ogni cittadino

Auditorium G. Versace del Ce.Dir.

Il Comune di Reggio Calabria informa che è stata indetta per venerdì 11 gennaio 2013 all'Auditorium "G. Versace" del Ce.Dir. (Via S. Anna II° Tr.), con svolgimento dalle ore 18.00 alle ore 21.00, un'Assemblea pubblica con il seguente ordine del giorno: "Legalità, trasparenza e partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica".

In esecuzione della sentenza del Tribunale Amministrativo di Reggio Calabria n. 502 del 18.07.2012, l'indizione dell'assemblea pubblica è stata disposta per effetto del combinato disposto dell'articolo 20 dello Statuto comunale e dell'articolo 38 del Regolamento recante disposizioni per l'attuazione degli Istituti di partecipazione popolari previsti dal titolo II del predetto Statuto,

Le modalità di intervento all'Assemblea pubblica saranno rese note entro il prossimo 28 dicembre 2012, con pubblicazione sul sito web dell'Amministrazione Comunale (www.reggiocal.it
 
).


domenica 9 settembre 2012

RASSEGNA STAMPA DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2012


News di domenica 09 Settembre 2012
 
Pizzo Calabro: Appello alle Associazioni Culturali Calabresi
APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI ED ENTI DI RIEVOCAZIONE STORICA DELLA CALABRIA Cari Amici, la crisi attuale e le scelte politiche della Regione ...
pizzocalabro.blogspot.com/.../appello-alle-associazioni-cultura...
L'associazione Paolo Romagno si racconta. «
Una Calabria che vorremmo raccontare tramite l'Associazione Paolo Romagno, che risponde alla bruttura della 'ndrangeta, ai fatti di Rosarno, alla violenza e ...
sbirciapaola.wordpress.com/.../lassociazione-paolo-romagno-si...